Tutto può accadere, Seamus Heaney

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Tutto può accadere, le torri più alte
crollare, i potenti fallire, ignoti
emergere.
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S. Heaney
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Tutto può accadere. Sapete bene come Giove
di solito lascia che le nuvole si ammassino
prima di scagliare il fulmine? Ecco, un momento fa
ha scaraventato il carro e i cavalli del tuono
a ciel sereno. Così ha sconvolto la terra
fin nelle sue viscere ingorgate, lo Stige e i fiumi
serpeggianti, addirittura l’Atlantico.
Tutto può accadere, le torri più alte
crollare, i potenti fallire, ignoti
emergere. La Fortuna col becco di rasoio
scende in picchiata mentre l’aria stride, a questo
strappa
la corona, su quello la depone sanguinante.
La terra sprofonda. Il fardello dei cieli si solleva
su Atlante come il coperchio di una pentola.
La chiave di volta vacilla, nulla torna come prima.
Ceneri terrestri e spore di fuoco si innalzano
vorticando.


Seamus Heaney, Poesia n. 240, Crocetti editore
[Foto: dal film Metropolis,  1927, F. Lang]