Ride su me la primavera, Sandro Penna

Hiroshi Watanabe

 

 

Ride su me la primavera. Tornano
le rondini, si sa. Volano via
via le parole degli amici stolti.

Ritornano per me ora le antiche
parole dell’amore. In te fanciullo
splendono. Giuocano nei tuoi passi
incerti. Ma certa in me cammina
solitaria e tranquilla la felicità.

 Sandro Penna, Ride su di me la primavera
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[Foto Hiroshi Watanabe]

Il mare, la poesia, la vita, l’amore: breve viaggio tra i versi di Sandro Penna

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Il mondo che vi pare di catene
tutto è tessuto d’armonie profonde.

S. Penna, Moralisti

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[Di seguito una serie di poesie da me scelte del poeta italiano Sandro Penna(Perugia, 12 giugno 1906 – Roma, 21 gennaio 1977), nelle quali sarà semplice intravvedere una certa ridondanza di temi, quali: il mare, l’amore, la poesia.  Piccoli quadri -come forse li intendeva l’autore (che più volte ha affidato l’organizzazione dei suoi testi o anche la scelta dei propri titoli a terzi )- che ci danno un’idea (senza mai svelare il suo mistero) di cosa fu vivere e scrivere per questo poeta “Candido eppure perfido, intelligente e primitivo, innamorato di sé e del mondo” (Elio Pecora).]

 

 

La vita… è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all’alba: aver veduto
fuori la luce incerta: aver sentito
nel corpo rotto la malinconia
vergine e aspra dell’aria pungente.

Ma ricordarsi la liberazione
improvvisa è più dolce: a me vicino
un marinaio giovane: l’azzurro
e il bianco della sua divisa e fuori
un mare tutto fresco di colore.

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La semplice poesia forse discende
distratta come cala al viaggiatore
entro l’arida folla di un convoglio
la mano sulla spalla di un ragazzo.

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La mia poesia non sarà
Un gioco leggero
Fatto con parole delicate
E malate
(Sole chiaro di marzo
Su foglie rabbrividenti
Di platani di un verde troppo chiaro).
La mia poesia lancerà la sua forza
A perdersi nell’infinito
(Giochi di un atleta bello
Nel vespero lungo d’estate).

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Sempre affacciato a una finestra io sono,
io della vita tanto innamorato.
Unir parole ad uomini fu il dono
breve e discreto che il cielo mi ha dato.

 

Sandro Penna, da  Poesie, prose e diari, (Meridiani Mondadori, 2017)