in un luogo che non ho mai raggiunto…E.E. Cummings

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(non so cos’è di te che chiude
e apre; solo qualcosa dentro di me comprende
che la voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani.

E.E. Cummings

 

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In un luogo che non ho mai raggiunto coi miei viaggi, piacevolmente oltre
ogni esperienza, i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel più debole dei tuoi gesti ci sono cose che mi rinchiudono,
o che non posso toccare perché troppo vicine

il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stesso come dita,
tu sempre mi apri petalo per petalo come la Primavera apre
(toccando accortamente, misteriosamente) la sua prima rosa

o se il tuo desiderio fosse quello di chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemmo con tanta bellezza, all’improvviso,
come quando il cuore di questo fiore immagina
la neve scendere piano su ogni cosa;

niente di ciò che avremo a vedere in questo mondo eguaglia
il potere della tua intensa fragilità: la sua trama
che mi costringe con il colore delle sue terre,
restituendo la morte e l’eternità ad ogni fiato

(non so cos’è di te che chiude
e apre; solo qualcosa dentro di me comprende
che la voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani.

 

E.E. Cummings

da https://isoccombenti.wordpress.com/
(interessante blog dedicato a “cinema, letteratura e altre scicchezze”)

[Foto: René Groebli]