In ogni cosa c’è una verità che attende, Walt Whitman

Marc-Chagall-Easter

 

In ogni cosa c’è una verità che attende,
Non affretta il proprio parto, non lo ostacola,
Non ha bisogno del chirurgo col suo forcipe,
L’insignificante è per me grande quanto il resto,
(Cosa c’è di più o di meno del toccare?)
La logica e i sermoni non convincono mai,
Più a fondo nell’anima mia penetra l’umido della notte.

Walt Whitman
[Foto: Pasqua, Chagall]

Buongiorno – Mezzanotte, Emily Dickinson

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Il Giorno – si è stancato di Me –
Come potrei Io – di Lui?

E. Dickinson

 

425

Buongiorno – Mezzanotte –
Torno a Casa –
Il Giorno – si è stancato di Me –
Come potrei Io – di Lui?

Si stava bene nella luce del Sole –
Mi piaceva restarci –
Ma il Mattino – non mi voleva –
Allora – Buonanotte – Giorno!

Posso almeno guardare – sì guardare –
Quando l’Oriente si fa Rosso?
Quando le Colline – hanno un che – nei tratti –
Che ti porta via il Cuore – lontano –

Tu – Mezzanotte – – non sei così bella –
Avevo scelto – il Giorno –
Eppure ti prego-  accogli la Ragazzina –
che il Giorno non ha voluto!

 

Emily Dickinson, in Sillabe di Seta, Feltrinelli

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Good Morning – Midnight –
I’m coming Home –
Day – got tired of Me –
How could I – of Him?
Sunshine was a sweet place –
I liked to stay –
But Morn – did’nt want me – now –
So – Goodnight – Day!

I can look – cant I –
When the East is Red?
The Hills – have a way – then –
That puts the Heart – abroad –

You – are not so fair – Midnight –
I chose – Day –
But – please take a little Girl –
He turned away!

Emily Dickinson

 

[Foto: René Magritte]

La pipa, Raymond Carver

Ci sarà una lampada che brucia nella prossima poesia;
e un caminetto dove pezzi di abete impregnati
di resina andranno in fiamme, consumandosi tra loro.
Oh, la prossima poesia farà scintille!

R. Carver

 

La prossima poesia che scriverò avrà legna da ardere
proprio al centro, legna da ardere così intrisa
di resina che il mio amico si lascerà dietro
i guanti e mi dirà: «Mettiti questi quando
maneggerai questa cosa». La prossima poesia
avrà dentro anche la notte e tutte le stelle
dell’emisfero occidentale; e un immensa massa
d’acqua scintillante per miglia sotto la luna nuova.
La prossima poesia avrà una stanza da letto
e un salotto tutti per sé, lucernai,
un divano, un tavolo e sedie vicino alla finestra,
un vaso di violette appena tagliate un’ora prima di pranzo.
Ci sarà una lampada che brucia nella prossima poesia;
e un caminetto dove pezzi di abete impregnati
di resina andranno in fiamme, consumandosi tra loro.
Oh, la prossima poesia farà scintille!
Ma non ci saranno sigarette in quella poesia.
Comincerò a fumare la pipa.

 

Raymond Carver, La pipa, da Orientarsi con le stelle (Minimum Fax, 1996)

 

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The next poem I write will have firewood
right in the middle of it, firewood so thick
with pitch my friend will leave behind
his gloves and tell me, “Wear these when you
handle that stuff.” The next poem
will have night in it, too, and all the stars
in the western hemisphere; and an immense body
of water shining for miles under a new moon.
The next poem will have a bedroom
and living room for itself, skylights,
a sofa, a table and chairs by the window,
a vase of violets cut just an hour before lunch.
There’ll be a lamp burning in the next poem;
and a fireplace where pitch-soaked
blocks of fir flame up, consuming one another.
Oh, the next poem will throw sparks!
But there won’t be any cigarettes in that poem.
I’ll take up smoking the pipe.

The pipe, Raimond Carver

 

[Foto: René Magritte]

Essere un fiore, Emily Dickinson

Mariska Karto

essere un fiore, è una profonda
responsabilità –

E. Dickinson

1058

Fiorire – è lo scopo – chi incontra un fiore
e lo guarda senza pensare
a malapena potrà sospettare
la circostanza minore

Partecipare alla faccenda della luce
così complicata
che poi al meriggio come una farfalla
viene donata –

Disporre il bocciolo – combattere il verme –
ottenere la giusta rugiada –
mitigare il calore – eludere il vento –
sfuggire all’ape furfante

Non deludere la grande Natura
che quel giorno l’attenderà –
essere un fiore, è una profonda
responsabilità –

 

Emily Dickinson, Tutte le poesie (Meridiani -Mondadori, 1997)

 

 


1058

Bloom — is Result — to meet a Flower
And casually glance
Would scarcely cause [one] to suspect
The minor Circumstance

Assisting in the Bright Affair
So intricately done
Then offered as a Butterfly
To the Meridian —

To pack the Bud — oppose the Worm —
Obtain it’s right of Dew —
Adjust the Heat — elude the Wind —
Escape the prowling Bee

Great Nature not to disappoint
Awaiting Her that Day —
To be a Flower, is profound
Responsibility —

 

Emily Dickinson ,  Bolts of Melody: New Poems of Emily Dickinson” (Harper, 1945)

 

[Foto: Mariska Karto ]

La signora Reece, Edgar Lee Masters

dipinto Veronica Holland

 

A questa generazione vorrei dire:
imparate a memoria qualche verso di verità o bellezza.
Vi potrà servire una volta nella vita.

E. Lee Masters

 

A questa generazione vorrei dire:
imparate a memoria qualche verso di verità o bellezza.
Vi potrà servire una volta nella vita.

Mio marito non ebbe mai niente a che fare
col crollo della banca – era solo un cassiere.
Il crac fu colpa del presidente, Thomas Rhodes,
e del suo fatuo figliolo senza scrupoli.
Però mio marito fu spedito in prigione,
e io restai sola con i figli,
a nutrirli e vestirli e istruirli.
E lo feci e li avviai
nel mondo tutti lustri e robusti,
e questo grazie alla saggezza di Pope, il poeta:

“Recita bene la tua parte, in questo consiste l’onore”.

 

Edgar Lee Masters, La signora Reece (da Antologia di Spoon River, Einaudi)

 

To this generation I would say:
Memorize some bit of verse of truth or beauty.
It may serve a turn in your life.
My husband had nothing to do
With the fall of the bank — he was only cashier.
The wreck was due to the president, Thomas Rhodes,
And his vain, unscrupulous son.
Yet my husband was sent to prison,
And I was left with the children,
To feed and clothe and school them.
And I did it, and sent them forth
Into the world all clean and strong,
And all through the wisdom of Pope, the poet:
“Act well your part, there all the honor lies.”

 

Edgar Lee Masters,  Spoon River Anthology, 1916.

 

[dipinto Veronica Holland]

Marzo, Emily Dickinson

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Marzo: mese d’attesa.
Le cose che ignoriamo
E le persone del nostro presagio
Sono in cammino.

E. Dickinson

 

1404.
Marzo: mese d’attesa.
Le cose che ignoriamo
E le persone del nostro presagio
Sono in cammino.
Ci sforziamo di fingere fermezza
Come si deve, ma la gioia solenne
Ci tradisce, così come tradisce
Il giovanotto appena fidanzato.


 

1404.

March is the Month of Expectation.
The things we do not know –
The Persons of prognostication
Are coming now –
We try to show becoming firmness –
But pompous Joy
Betrays us, as his first Betrothal
Betrays a Boy.

 

Emily Dickinson, Poesie (Fabbri editore, I grandi classici della poesia, 1997)

traduzione Margherita Guidacci

 

[Foto: Emil Nolde]

Il cuore che ride, Charles Bukowski

 

… non puoi sconfiggere la morte
ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.

you can’t beat death but
you can beat death in life, sometimes.

C. Bukowski

 

 

La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce
ma la vince sulle tenebre.
Sai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte
ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente,
Più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso
gli dei aspettano di compiacersi
in te.

 

Charles Bukowski, Il cuore che ride

 

 

 

your life is your life
don’t let it be clubbed into dank submission.
Be on the watch.
There are ways out.
There is light somewhere.
It may not be much light but
it beats the darkness.
Be on the watch.
The gods will offer you chances.
Know them,
take them.
You can’t beat death but
you can beat death in life, sometimes.
And the more often you learn to do it,
the more light there will be.
Your life is your life.
Know it while you have it.
You are marvelous
the gods wait to delight
in you.

Charles Bukowski, The Laughing Heart

All the Way, C. Bukowski

Buongiorno a tutti voi che ogni giorno lo fate, da soli, nonostante tutto, nonostante tutti – con o contro gli dei.
Buongiorno a coloro che ancora non lo fanno, ma che lo faranno, un giorno … e sanno che sarà così: perché certe cose le sai, e le sai perché le senti.

A voi!

 

… Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta.
E’ l’unica battaglia giusta che esista.

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Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo.
Altrimenti non cominciare neanche.
Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo.
Ciò potrebbe voler dire perdere fidanzate, mogli, parenti, lavori
e forse la tua mente.
Vai fino in fondo.
Potrebbe voler dire non mangiare per tre o quattro giorni.
Potrebbe voler dire gelare su una panchina nel parco.
Potrebbe voler dire prigione,

Potrebbe voler dire derisione, scherno, isolamento.
L’isolamento è il premio,

tutto il resto è un test di resistenza,
per vedere fino a che punto sei disposto a farlo.
E tu lo farai, nonostante il rifiuto e le peggiori avversità.
E sarà meglio di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.
Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo.
Non ci sono altre sensazioni come questa.
Sarai solo con gli dei.
E le notti arderanno tra le fiamme.
Fallo, fallo, fallo, fallo!
Fino in fondo, fino in fondo.
Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta.
E’ l’unica battaglia giusta che esista.

 

(Role the Dice, Charles Bukowski)

Voce: Tom O’Bedlan

dal blog : https://le5stanze.wordpress.com/

Amore in manicomio, Dylan Thomas

David Galstyan

… E rapito alla fine (cara fine) nelle sue braccia dalla luce
Io posso senza venir meno
Sopportare la prima visione che diede fuoco alle stelle.

D. Thomas

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Un’estranea è venuta
A spartire con me la mia stanza nella casa lunatica,
Una ragazza folle come gli uccelli

Che spranga la notte della porta col suo braccio di piuma.
Stretta nel letto delirante
Elude la casa a prova di cielo con nubi invadenti

E la stanza da incubi elude col suo passeggiare
Su e giù come i morti,
O cavalca gli oceani immaginati delle corsie maschili.

Venne invasata,
Chi fa entrare dal muro rimbalzante l’ingannevole luce,
Invasata dal cielo

Dorme nel truogolo stretto e tuttavia cammina sulla polvere
E a piacer suo vaneggia
Sopra l’assistito del manicomio consumato dalle mie lacrime
ambulanti.

E rapito alla fine (cara fine) nelle sue braccia dalla luce
Io posso senza venir meno
Sopportare la prima visione che diede fuoco alle stelle.

Dylan Thomas. Love in asylum, da Poesie, Enaudi

(traduzione di Ariodante Marianni)

[Foto: David Galstyan]