Le poesie che ho vissuto, Ghiannis Ritsos

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La Poesia non ha mai camminato così
sotto i bianchissimi meli in fiore di nessun Paradiso.

 

Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo
mi chiederanno la loro voce un giorno, quando te ne andrai.
Ma io non avrò più voce per ridirle, allora. Perché tu eri solita
camminare scalza per le stanze, e poi ti rannicchiavi sul letto,
gomitolo di piume, seta e fiamma selvaggia. Incrociavi le mani
sulle ginocchia, mettendo in mostra provocante
i piedi rosa impolverati. Devi ricordarmi così – dicevi;
ricordarmi così, coi piedi sporchi; coi capelli
che mi coprono gli occhi – perché così ti vedo più profondamente. Dunque,
come potrò più avere voce. La Poesia non ha mai camminato così
sotto i bianchissimi meli in fiore di nessun Paradiso.

Ghiannis Ritsos da Erotica (Crocetti, 1981)

 

[Foto: Frantisek Drtikol]

 

Utopia, Eduardo Galeano

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“Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela. “

Oscar Wilde

 

“Lei è all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.”
Eduardo Galeano, Parole in cammino

 

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*Utopia dal greco οὐ (“non”) e τόπος (“luogo”) : “non-luogo”, ma anche  dall’omofono inglese eutopia, derivato dal greco εὖ (“buono” o “bene”) e τόπος (“luogo”), che significa quindi “buon luogo”, di qui l’accezione del termine (si veda Thomas More) di luogo ideale  mai raggiungibile.

Eduardo Hughes Galeano (Montevideo, 3 settembre 1940 – Montevideo, 13 aprile 2015) è stato un giornalista, scrittore e saggista uruguaiano. Scrittore e intellettuale particolarmente stimato, soprattutto per la sua intensa produzione letteraria a metà strada tra narrazione, documentazione, giornalismo e analisi politica e storica.
Tra le sue opere ricordiamo: Le vene aperte dell’America Latina, libro di denuncia per lo sfruttamento che dal XV secolo ad oggi l’America è costretta a subire; e Memoria del fuoco, opera per la quale fu paragonato per raffinatezza narrativa a Gabriel García Márquez, divisa in tre parti racconta la storia dell’America dalla sua scoperta (1492) ai giorni nostri.