Mi do ad ogni cosa, Nikos Kazantzakis

Michael G. Magin

Il nostro corpo è una nave e naviga sopra acque
color blu scuro.
Qual è il nostro scopo? Far naufragio!

N. Kazantzakis

 

Mi do ad ogni cosa. Amo, soffro, lotto.
L’universo mi sembra più ampio della mente,
il mio cuore un mistero oscuro e onnipotente.

Se puoi, Anima, sollevati sopra le onde mugghianti
e afferra tutto il mare
con una sola giravolta del tuo occhio.
Trattieni bene il tuo senno, che non vacilli.
E tutto d’un colpo torna a inabissarti nel mare e prosegui la lotta.
Il nostro corpo è una nave e naviga sopra acque
color blu scuro.
Qual è il nostro scopo? Far naufragio!

 

Nikos Kazantzakis, da Ascetica o i salvatori di Dio, Crocetti

[Foto: Michael G. Magin ]

Eternità: da Rapporto al Greco, Nikos Kazanzatkis

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Torniamo al monastero; che miracolo la Portaìtissa, la Vergine della porta; grandi occhi tristi, piccole labbra arricciate ad anello, mento fermo, la dolcezza, l’amarezza, tutta la gioia e il dolore dell’uomo.
E la notte, che momento divino quando vedemmo il mare sospirare bianchisimo, e sopra la luna immensa.
“Stanotte”, disse il mio amico, “la luna adempie davvero alla sua missione: illumina l’eternità”.
Parlavamo a voce bassa, chini l’uno sull’altro, dicendo che dovevamo prendere una decisione radicale: cioè, vivere in ogni istante l’eternità”

 

Nikos Kazantzakis da Rapporto al Greco

[Foto: dal Web]