incipit… è da lì che tutto ebbe inizio: Lolita di V. Nabokov

lolita kubrick

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta

Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.”

Lolita, V. Nabokov

(Foto: dal film di S. Kubrick, Lolita – 1962)

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IL LIBRO

  “… da quella pregustata estasi sarebbero scaturiti soltanto dolore e  orrore.”

Unololita tra gli incipit più belli di uno dei più bei romanzi della letteratura mondiale, un amore morboso e dissacrante raccontato con raffinatezza e affilato sguardo. Lolita, il capolavoro indiscusso di Vladimir Nabokov, pubblicato nel 1955 a Parigi, è insieme amore perversione gioco lotta pulsione, un’altalena di emozioni dove, in un alternarsi di ruoli vittima-carnefice, i protagonisti, una ragazzina dodicenne e un uomo di mezza età “consumeranno” i loro giorni. Non è esclusivamente un romanzo sulla perversione umana, non un romanzo sull’amore, né su  colpa e il perdono, non è espiazione o forse è tutto questo e altro ancora… Lolita…

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