Ci vorrebbe proprio tutto… Francesca Serragnoli da “Aprile di là”

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Ci vorrebbe proprio tutto
il tempo di cucire un bottone.
Quel fermarsi
in quel punto della camicia
su e giù con l’ago
e il filo lungo che va in alto e scende.
Quel andare al di là e tornare, basterà?

Il viaggio di una madre
il puntino luminoso della sua mano
che dal cielo scende
e sale un filo che fra le dita
sembra attraversare niente.

Io ti avevo stretto la mano
nella panca della chiesa dei Servi
sentivo che piangevi
non sapevo come ricucire
il fiore sdraiato del tuo respiro
con tutte quelle radici al vento.

 

Francesca Serragnoli, da Aprile di là

[Foto: Anna O.]

Dopo averla camminata intera, Daniele Mencarelli

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Dopo averla camminata intera
in ogni umana direzione
ora posso dirlo la tua schiena
non ha destinazione né traguardi
né chiara può dirsi la partenza
ho provato allora con le dita
a darle la precisione di una cifra
ma con quale metro misurarla?
E il filo biondo di peluria
che da testa a coda l’attraversa
ha qualche nome di preciso
o posso chiamarlo a modo mio?
E le sue curve la linea delle vertebre
sono tutte previste dalla specie
o ne possiedi un numero a piacere?
Quello che so bene è quel che voglio
scaldarmi al calore del suo tocco
poi rifare con le mani tutte le sue strade,
pronto per la mia scienza a sconfinare.

Daniele Mencarelli, dal libro Storia d’amore