Lettera ai bambini, Gianni Rodari

 

liberare gli schiavi
che si credono liberi.

G. Rodari

 

È difficile fare
le cose difficili:
parlare al sordo
mostrare la rosa al cieco.

Bambini, imparate
a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi
che si credono liberi.

Gianni Rodari, Lettera ai bambini inParole per giocare,  Manzuoli Editore (1979)

 

[Il primo augurio e la prima speranza per il nuovo anno, per me come per voi, è di poter liberare questo mondo, sempre più oltraggiato in ogni sua dimensione dalle forme di privatizzazione sempre più pervasive e insistenti, subdole e sottili di cui purtroppo è oggi ostaggio il nostro meraviglioso pianeta, così come le specie che vi abitano compreso, l’uomo per mano di altri uomini. Il secondo è di poter credere che le generazioni future siano meno miopi di fronte all’illusione di un progresso cieco, dissacrante e criminale e possano indirizzare le nuove scoperte e conoscenze verso un’etica del bene comune. La terza è che gli uomini di oggi- noi qui, tutti- che abbiamo avuto la meravigliosa occasione di attraversare questi paesaggi, possiamo renderci conto che piccole scelte e buone riflessioni, i piccoli gesti quotidiani possono cambiare il mondo.

Grazie a tutti!

 

Gilda M]

[Foto: Wayne Miller, Children in a movie theater, 1958]