Ci sono anime… F. García Lorca

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Ci sono anime che hanno
stelle azzurre,
mattini sfioriti
tra foglie del tempo,
casti cantucci
che conservano un antico
sussurro di nostalgia
e di sogni.

Altre anime hanno
spettri dolenti
di passioni. Frutta
con vermi. Echi
di una voce arsa
che viene di lontano
come una corrente
d’ombre. Ricordi
vuoti di pianto
e briciole di baci.

La mia anima è matura
da gran tempo,
e si dissolve
confusa di mistero.
Pietre giovanili
consunte di sogno
cadono sulle acque
dei miei pensieri.
Ogni pietra dice:
«Dio è molto lontano!».

Federico García Lorca, da Poesie (Libro de poemas)”, Newton Compton, Roma, 1970

 

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Hay almas que tienen…

Hay almas que tienen
azules luceros,
mañanas marchitas
entre hojas del tiempo,
y castos rincones
que guardan un viejo
rumor de nostalgias
y sueños.

Otras almas tienen
dolientes espectros
de pasiones. Frutas
con gusanos. Ecos
de una voz quemada
que viene de lejos
como una corriente
de sombra. Recuerdos
vacíos de llanto
y migajas de besos.

Mi alma está madura
hace mucho tiempo,
y se desmorona
turbia de misterio.
Piedras juveniles
roídas de ensueño
caen sobre las aguas
de mis pensamientos.
Cada piedra dice:
«¡Dios está muy lejos!».

Federico García Lorca, (da Libro de poemas, Maroto, Madrid, 1921)

 

[Foto: Josephine Cardin]

Il tuo più tenue sguardo, E.E. Cummings

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nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani.
E.E. Cummings
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Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà
benchè abbia chiuso me stesso come dita,
sempre mi apri petalo per petalo come la Primavera fa
(sfiorando abilmente, misteriosamente) la sua prima rosa o se il tuo desiderio sia chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemo di scatto meravigliosamente, improvvisamente,
come quando il cuore di questo fiore s’immagina
la neve scendere con cautela ovunque;
niente di tutto ciò che sperimenteremo in questo mondo è pari
alla forza della tua intensa delicatezza: la cui trama
mi costringe nel colore delle sue terre,
rendendo omaggio alla morte e per sempre ad ogni respiro(non so cosa sia in te che chiude
e apre; solo qualcosa mi dice
che la voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani.”
E.E. Cummings, Il tuo più tenue sguardo
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Somewhere i have never travelled, gladly beyond
any experience,your eyes have their silence:
in your most frail gesture are things which enclose me,
or which i cannot touch because they are too near

your slightest look easily will unclose me
though i have closed myself as fingers,
you open always petal by petal myself as Spring open(touching skilfully,mysteriously)her first rose

or if your wish be to close me, i and
my life will shut very beautifully ,suddenly,
as when the heart of this flower imagines
the snow carefully everywhere descending;

nothing which we are to perceive in this world equals
the power of your intense fragility:whose texture
compels me with the color of its countries,
rendering death and forever with each breathing

(i do not know what it is about you that closes
and opens;only something in me understands
the voice of your eyes is deeper than all roses)
nobody,not even the rain,has such small hands.

E.E. Cummings, Somewhere

 

[Foto: Josephine Cardin]

Un’ombra non ha eterna consistenza, Walter Benjamin

 

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Un’ombra non ha eterna consistenza
se pure il sole volesse splendere in eterno
nella volta celeste declinando costringe
l’ombra a sparire nella notte

ma nella mia notte un secondo fuoco
una sfera solare che non doveva tramontare
si è levata e lo sconforto che dentro
rimbombava gli donò un orlo fiammeggiante

il nuovo sole è il mio eterno meditare
pensieri raggi che verso terra guidano
e sono diffusi nella cerchia più segreta

nella loro luce sembra piccolo il cosmo
ma stupendo perché ne bevano gli dei
tu sei l’ombra di queste vane cose.

Walter Benjamin, Sonetti e poesie sparse  (2010, Einaudi Editore )

[Foto: Josephine Cardin]