È questo il blues delle cose che non si vedono, Stefano Benni e Robert Johnson

 

È questo il blues delle cose che non si vedono
della mia fatica nel tuo vestito di cotone
del ragno nei tuoi bei capelli biondi
della pallottola che vola verso il cuore.

È questo il blues delle cose che non si vedono
dell’uccello che canta nella chioma dell’albero
delle parole con cui ti sto pensando
del dolore di questa follia in strada.

È questo il blues delle cose che non si vedono
del verme nel ceppo, della bacca nel gin
dei martelletti dentro al pianoforte
dei morti che ridono in fondo al cimitero.

È questo il blues delle cose che non si vedono…
delle parole che ti dissi, mentre si faceva buio.

Snailhand Slim*, Invisible Blues

Stefano Benni, in Elianto

 

[ *Snailhand Slim è il personaggio d’invenzione a cui Stefano Benni, in Elianto,  affida le parole di questo suo testo. In realtà il personaggio di Benni si ispira a Robert Leroy Johnson: una tra le massime leggende del blues ed uno dei più grandi e influenti musicisti del XX. Il video da me scelto racconta brevemente quella che è stata la sua storia, dalla povertà al successo, e la leggenda secondo la quale il cantante fece un patto col diavolo per poter suonare la chitarra come nessun’altro al mondo. ]