Tienimi, Davide Rondoni

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… mentre molti godono e ballano,
le luci del porto feriscono
e le stazioni ci inghiottono
e i portici ci disegnano, mentre
molti piangono e cercano
come rialzare lo sguardo, tienimi

mentre va in scena il mondo
tremendamente
e il cielo segretamente lo tiene…

D. Rondoni

 

Tienimi. Mentre il mondo passa
urlando.
Mentre i i fiori silenziosi
si chiudono
e si affacciano le stelle.
Mentre milioni di pittori angelici
preparano l’alba. E le
vetrine si accendono sui viali
trafficati, mentre gli uomini
si svegliano al loro posto
o altrove e i leggerissimi tir
svaniscono come ultime ombre
azzurre sulle autostrade, mentre
Lisbona guarda New York
e il cerbiatto guarda timoroso la radura,
mentre molti godono e ballano,
le luci del porto feriscono
e le stazioni ci inghiottono
e i portici ci disegnano, mentre
molti piangono e cercano
come rialzare lo sguardo, tienimi

mentre va in scena il mondo
tremendamente
e il cielo segretamente lo tiene…

Davide Rondoni
[Foto: Marc Chagall, Paysage bleu ]

Sei un amore perché sei… Davide Rondoni

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Sei un amore perché sei
un racconto

e partono in te
i velieri della fine,

appaiono
un attimo sui parabrezza bagnati
i nomi di città sconosciute

i violinisti si sono addormentati
e sognano e suonano e sognano

sbagliando qualche nota ma
portano il pianto inaudito dei cristalli

custodisci i miei
respiri
lasci impronte così nascoste
che le troverà solo il demonio o l’ultimo
degli angeli prima di mettere il cappello e
spegnere la luce

co gli occhi di un ferito è entrato
travestito alla festa
chiedendo c’è da bere qualcosa
e alzava brindisi da lontano strappandoci
il cuore.

Amore che non riesce a chiudere
il ventaglio dei baci

si confonde come uno in stazione
che guarda i treni, non sa mai partire
sperduto e felice –

sei un amore e sei un racconto
che ogni notte mi dimentico

e leggo nelle nuvole che lo scrivono

inquiete nei venti contrari
rubando luce ai visi attoniti di santi dipinti
e alle bici abbandonate sui binari

tutte le morti che hai traversato e le nascite
ti porgono il braccio –

sono lo stesso momento di sempre
da quando hai alzato lo sguardo

e il tuo respiro ha reciso il mio nome dal niente

_

Davide Rondoni (da La natura del bastardo (Mondadori, 2016)

dal sito: http://internopoesia.com/

[Foto:Ruth Bernhard , Golden Light, 1962]

In che verso va il mondo

185092

Vi segnalo un piccolo programma dedicato alla poesia,  arrivato  quest’anno alla sua quarta edizione. Il programma è terminato solo poche settimane fa, ma  è possibile vederlo e ri-vederlo in Rete.

Davide-Rondoni-scatto-di-Simone-Comi-319x475Si tratta del programma, andato in onda su RTVsanmarino, In che verso va il mondo di Davide Rondoni – uno tra i poeti e scrittori più attivi del panorama italiano, soprattutto in tema di divulgazione del verso. Sono puntate di appena 10 muniti l’una, che hanno il pregio di affiancare le grandi voci di ieri a quelle di oggi, senza mai dimenticare di dar spazio alla poesia giovane.

Il tema di questa edizione è la donna, il mistero della femminilità. Tema quanto mai attuale: “la poesia è femmina. Donne poetesse, lungo i secoli; scrittrici contemporanee; donna in versi indagata da occhi maschili”.

Buona visione!

http://www.smtvsanmarino.sm/video/programmi/verso-va-mondo/verso-va-mondo-18-03-2016-18-03-2016