Cultura, Antonio Gramsci

Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri

Basta vivere da uomini, cioè cercare di spiegare a se stessi il perché delle azioni proprie e altrui, tenere gli occhi aperti, curiosi su tutto e tutti, sforzarsi di capire; ogni giorno di più l’organismo di cui siamo parte, penetrare la vita con tutte le nostre forze di consapevolezza, di passione, dì volontà; non addormentarsi, non impigrire mai…

 

A. Gramsci

 

Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (…).

Cultura è la stessa cosa che la filosofia… ciascuno di noi è un poco filosofo: lo è tanto più quanto più è uomo… Cultura, filosofia, umanità sono termini che si riducono l’uno nell’altro (…) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque lo voglia. Basta vivere da uomini, cioè cercare di spiegare a se stessi il perché delle azioni proprie e altrui, tenere gli occhi aperti, curiosi su tutto e tutti, sforzarsi di capire; ogni giorno di più l’organismo di cui siamo parte, penetrare la vita con tutte le nostre forze di consapevolezza, di passione, dì volontà; non addormentarsi, non impigrire mai; dare alla vita il suo giusto valore in modo da essere pronti, secondo le necessità, a difenderla o a sacrificarla. La cultura non ha altro significato”.

 

Antonio Gramsci, Quaderni del Carcere

Comunicazione

Cari Amici,

prima di tutto grazie per essere così tanti e così presenti – provenienti si può dire da ogni dove: ci sono infatti lettori  dall’ Italia, ma anche da Cile, Grecia, Spagna, Irlanda,  Brasile, Francia, Germania, Belgio, Stati Uniti, Finlandia, India, Africa… alle volte passate per un attimo, spesso forse per caso (o anche per sbaglio), alcuni di voi sono ormai lettori assidui, con qualcuno si scambiano commenti lievi, altri lasciano le note di una canzone, altri versi in musica; insomma i colori, i sapori, i suoni qui sono davvero tanti: questo blog cresce e lo fa grazie soprattutto a voi.

Vi scrivo per annunciarvi due importanti novità, la prima è che qualche frammento di questa Terra è finita su un altro bel pianeta: Il Circolo 16, blog che conta diversi autori, con spunti molto interessanti dove la passione per la cultura e la voglia di condivisione vivono in assoluta sintonia e  libertà… e così ogni tanto mi ritroverete anche lì. Spero il più presto possibile. https://circolo16.com/

La seconda è che questo blog ha iniziato a cinguettare, al momento in modo un po’ stridulo, ma gli manca solo l’ esercizio. Troverete sulla barra laterale la mia Timeline Twitter ( a fine pagina per chi visualizza tramite cellulare o app), così oltre alle poesie scelte da me, ogni tanto condividerò anche notizie dal mondo della cultura, libri, poesia, immagini, musica, iniziative e tutto quello che può coltivar-ci!

Ecco il link al mio profilo: https://twitter.com/laterraeblucome

Buona serata ! A presto!

Coltiviamo-ci!

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Si può essere istruiti senza essere veramente colti. L’istruzione è un vestito. La parola istruzione significa che una persona si è rivestita di conoscenze. È una vernice, la cui presenza non implica necessariamente il fatto di aver assimilato quelle conoscenze. La parola cultura, di contro, significa che la terra, l’humus profondo dell’uomo, è stata dissodata.

 Antonin Artaud (1896-1948- commediografo, poeta, scrittore francese)
da Messaggi rivoluzionari