Marzo, Emily Dickinson

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Marzo: mese d’attesa.
Le cose che ignoriamo
E le persone del nostro presagio
Sono in cammino.

E. Dickinson

 

1404.
Marzo: mese d’attesa.
Le cose che ignoriamo
E le persone del nostro presagio
Sono in cammino.
Ci sforziamo di fingere fermezza
Come si deve, ma la gioia solenne
Ci tradisce, così come tradisce
Il giovanotto appena fidanzato.


 

1404.

March is the Month of Expectation.
The things we do not know –
The Persons of prognostication
Are coming now –
We try to show becoming firmness –
But pompous Joy
Betrays us, as his first Betrothal
Betrays a Boy.

 

Emily Dickinson, Poesie (Fabbri editore, I grandi classici della poesia, 1997)

traduzione Margherita Guidacci

 

[Foto: Emil Nolde]

Tutto era già in cammino, Milo De Angelis

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… Tutto era
già in cammino, da allora, tutto era qui, unico
e perduto, nostro e remoto, ardente…

M. De Angelis

 

Tutto era già in cammino. Da allora a qui. Tutto
il tempo, luminoso, sfiorava le labbra. Tutti
i respiri si riunivano nella collana. Le ombre
di Lambrate chiusero la porta. Tutta la stanza,
assorta, diventò il primo battito. Il nero
dei tuoi capelli contro il giallo dell’ultimo raggio.
Da allora a qui. Era il primo giorno dell’estate.
Il silenzio ci riempiva la fronte. Tutto era
già in cammino, da allora, tutto era qui, unico
e perduto, nostro e remoto, ardente. Tutto chiedeva
di essere atteso, di tornare nel suo vero nome.

Milo De Angelis, da Tema dell’addio  (2005)

 

[Foto: André Kertész]