Trasfigurazione, G. Ungaretti

Peter Holme

Come una nuvola

mi filtro
nel sole
Mi sento diffuso
in un bacio
che mi consuma

e mi calma

G. Ungaretti

 

Sto
addossato a un tumulo
di fieno bronzato
Un acre spasimo
scoppia e brulica

dai solchi grassi
Ben nato mi sento
di gente di terra
Mi sento negli occhi
attenti alle fasi

del cielo
dell’uomo rugato
come la scorza
dei gelsi che pota
Mi sento

nei visi infantili
come un frutto rosato
rovente
fra gli alberi spogli
Come una nuvola

mi filtro
nel sole
Mi sento diffuso
in un bacio
che mi consuma

e mi calma
Mi sento la febbre
di questa
piena di luce
Accolgo questa
giornata come

il frutto che si addolcisce
Avrò
stanotte
un rimorso come un
latrato
perso nel
deserto

Giuseppe Ungaretti, da L’allegria

 

[Foto: Peter Holme ]

Il giardino, Jacques Prévert

87558e2f036bd0581ca63216016bc8ae

 

Mille anni e poi mille
Non possono bastare
Per dire
La microeternità
Di quando m’hai baciato
Di quando t’ho baciata
Un mattino nella luce dell’inverno
Al Parc Montsouris a Parigi
A Parigi
Sulla terra
Sulla terra che è un astro.

Jacques Prévert, Il giardino

 


LE JARDIN

Des milliers et des milliers d’années
Ne sauraient suffire
Pour dire
La petite seconde d’éternité
Où tu m’as embrassé
Où je t’ai embrassèe
Un matin dans la lumière de l’hiver
Au parc Montsouris à Paris
À Paris
Sur la terre
La terre qui est un astre.

Jacques Prévert

[Foto: Robert Doineau]

La tua bocca dalle labbra d’oro, P. Eluard

lee-miller-kissing-a-woman-by-man-ray

 

Proverai la tremenda ansia
di non essere abbastanza. L’amore ci rende fragili.

Gabriel Garcia Marquez, Dell’Amore e di altri Demoni

___

La tua bocca dalle labbra d’oro non è in me per ridere
E le tue parole d’aureola hanno un senso così perfetto
Che nelle mie notti d’anni di gioventù e di morte
Io sento vibrare la tua voce nei rumori del mondo.

In quest’alba di seta dove vegeta il freddo
La lussuria in pericolo sta rimpiangendo il sonno,
Nelle mani del sole i corpi che si svegliano
Rabbrividiscono all’idea di ritrovare i cuori.

Ricordi di foreste verdi, nebbia dove mi inabisso
Ho richiuso gli occhi su di me, sono tuo,
Tutta la mia vita ti ascolta e non posso distruggere
I terribili ozi che il tuo amore mi crea.

____

Ta bouche aux lèvres d’or n’est pas en moi pour rire
Et tes mots d’auréole ont un sens si parfait
Que dans mes nuits d’années, de jeunesse et de mort
J’entends vibrer ta voix dans tous les bruits du monde

Dans cette aube de soie où végète le froid
La luxure en péril regrette le sommeil,
Dans les mains du soleil tous les corps qui s’éveillent
Grelottent à l’idée de retrouver leur cœur

Souvenirs de bois vert, brouillard où je m’enfonce
J’ai refermé les yeux sur moi, je suis à toi,
Toute ma vie t’écoute et je ne peux détruire
Les terribles loisirs que ton amour me crée.

 

Paul Eluard, “Mourir de ne pas mourir” – 1924 –

[Foto: Man Ray, Lee Miller Kissing a Woman ]

Perchè un sol bacio la leghi… P. Eluard

Tamara de Lempicka (1898-1980)

 

Perchè un sol bacio la leghi
E la circondi il piacere
Bianca azzurra bianca estate
E le sia regola d’oro
E il suo seno onduli molle
Movendo la carne al calore
Per una infinita carezza
Perchè sia come una pioggia
Senza nube per miracolo
Come pioggia tra due fuochi
Come pianto tra due risa
E sia neve benedetta
Sotto calda ala di nido
Quando va più svelto il sangue
Nelle vene al nuovo vento
Perchè schiuse le sue palpebre
Più profonda luce vedano
Profumo totale a sua immagine
E la sua bocca intenda
Col silenzio intelligibile
Perchè posi le sue palme
Su ogni capo che si desta
E le linee delle mani
Nelle altrui mani continuino
Distanze dove passi il tempo

Paul Eluard, da Poesia Ininterrotta