Debito Autunnale, G. Ritsos

 

Ma tu, a dispetto della pioggia e dei venti, insisti
sotto la tua lampada, su questa sedia dura,
per lasciare qulacosa a chi verrà dopo – almeno
due versi,
scritti con la mano della pioggia, che indichino
tremanti
sempre, sempre, in direzione del sole
.

G. Ritsos

 

 

La casa profuma già di autunno. E una volta ancora
siamo impreparati,
senza pullover né sciarpe. Nuvole inattese
dal mattino oscurano le colline. Dobbiamo sbrigarci
a fare un po’ di provviste, perché tra poco arrivano
i venti sbraitanti. I vapori della cucina
occupano il primo posto nel silenzio del corridoio.
A uno a uno
chiudono i locali sul mare. Sul molo bagnato
pacchetti di sigarette vuoti, recipienti di plastica,
giornali
e i gatti randagi affamati che guardano
l’orologio della dogana privo di lancette. Domande
dimenticate
cigolano di nuovo come banderuole arrugginite
sui tetti di case abbandonate, i cui proprietari
sono morti di tisi anni fa senza lasciare eredi.
Ma tu, a dispetto della pioggia e dei venti, insisti
sotto la tua lampada, su questa sedia dura,
per lasciare qulacosa a chi verrà dopo – almeno
due versi,
scritti con la mano della pioggia, che indichino
tremanti
sempre, sempre, in direzione del sole
.

Karlòvasi, 14.VIII.87

 

G. Ritsos, Molto tardi nella notte, (2013 Crocetti Editore)

 

[Foto: Willy Ronis, Vincent et le chat, Paris, 1955]

Sono un altro testimone, Jorge Roberto Aguilar Amado

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Sono un altro testimone di come tutto è venuto giù,
come tutto si è perduto,
come la nostra armonia alla fine è morta.

Quelle strade che solevo dominare
sembrano farsi sconosciute per me.
Passeggio giorno e notte come un parco desolato.
Sono testimone di come se n’è andato tutto quello che ho amato.

L’autunno sembra più grigio e cupo che prima.
Le gocce di pioggia sono ancora più penetranti;
il sole muore lentamente come quei sogni e mete
che un giorno abbiamo tracciato insieme.

E di tutto questo sono un altro testimone.
Già non sono come ieri,
mi nascondo e m’intimidisco davanti allo sconosciuto

E’ così e così sarà, io che sono stato la luce dell’alba, poesia
in versi, leone cacciatore, canto d’uccello, acqua del mare,
svegliarmi a Parigi; oggi sono solo un altro testimone.

Tutto s’è perduto e solo ci resta un passato da ricordare
e un futuro da sognare; ed io sono solo un altro testimone.

Sembra eterna questa agonia; non esiste luce né bailamme.
Ottobre mai finisce, mentre svanisce il tuo sorriso
di donna innamorata; ed io sono un altro testimone.

 

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Soy un testigo más de como todo se vino abajo,
como todo se perdió,
como nuestra armonía finalmente pereció.

Aquellas calles que solía dominar
parecen desconocidas para mi.
Paseo día y noche como un parque desolado.
Soy un testigo de como se fue todo lo que he amado.

El otoño parece más gris y sombrío que antes.
Las gotas de lluvia son aún más punzantes;
el sol muere lentamente como aquellos sueños y metas
que un dia trazamos juntos.

Y de todo esto soy un testigo más.
Ya no soy como ayer,
me escondo y me intimido frente a lo desconocido.

Así es y así será, yo que fui luz del amanecer, poesía
en verso, león cazador, canto de ave, agua del mar,
despertar en París; hoy solo soy un testigo más.

Todo se perdió y solo nos queda un pasado para recordar
y un futuro por soñar; y yo soy un testigo más.

Parece eterna esta agonía; no existe luz ni algarabía.
Octubre nunca acaba, mientras se desvanece tu sonrisa
de mujer enamorada; y yo soy un testigo más.

 

Jorge Roberto Aguilar Amado  (Trad. Antonio Narraro)