Buon Viaggio, Anima…

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“Voglio aggiungere che dal 2007 insegno alla Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. E’ stato il mio sogno entrare, da allieva sono stata bocciata due volte prima di essere ammessa.
Certe volte entravo nella scuola salivo l’ascensore fino al 5° piano – la sede allora era in via 4 Fontane nel palazzo di una Marchesa.
Salivo in “Paradiso” solo per sentire l’odore, attraversare un corridoio fare una domanda solo per “stare lì”. L’Accademia per me è uno dei posti più “evocativi” come dicono i poeti. Adesso si trova a Piazza Verdi non lontano da casa mia ogni volta che ci entro cerco il mio professore. Lorenzo Salveti che oggi è direttore, lo stringo lo guardo, solo lui conosce quello che provo quanto amo quella scuola, anche se ora mi chiamano maestra, io sono una allieva della Scuola d’Arte Drammatica S. d’Amico.
Amo anche la parola Accademia.

P.S.
Ho già adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo.
Ritengo sia ideale per contenere le mie ceneri. E’ una aspirazione che piano piano trovero’ il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un mucchietto di ceneri non è appropriato.
Posso tentare…. e se mi ribocciano?
E se poi l’Accademia trasloca?
E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No eh! essere spazzata via dall’Accademia no mai più!”

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[Qualche giorno fa, il 30 luglio 2016, ci ha lasciati una tra le più grandi attrici e artiste italiane,  Anna Marchesini: una donna capace di interpretare migliaia di maschere senza indossarne nessuna, un corpo un’anima una voce che -anche se colpita dalla malattia – non ha smesso di farsi sentire, e che ci ha lasciato l’inestimabile ricordo della sua frenetica vitalità, tutta racchiusa nei suoi immensi occhi. Della Marchesini, in effetti, ciò che mi ha sempre colpito, oltre all’ indiscussa bravura, sono i suoi occhi: energici, vitali, veraci, due vortici nei quali perderti. Io non ho seguito tutta la sua carriera e  non ho avuto la fortuna di vederla a teatro, in carne ed ossa, però la sua morte mi ha colpito particolarmente. Mi ha colpito a livello umano, per il peso di una malattia come l’artrite reumatoide che l’ha letterarmente trasformata fuori, ma che non ha scalfito la sua immensa anima e la forza con la quale l’ha affrontata, la forza del suo sorriso. Ma mi ha colpito anche perché, se mi guardo intorno, non riesco a trovare un’attrice italiana giovane o relativamente giovane ( mi riferisco a quelle che attualmente occupano la scena, non a chi magari ha immense doti ma per un motivo o per un altro resta invisibile al grande pubblico) che si avvicini minimamente ai suoi livelli, e in generale mi domando dove finirà il cinema, il teatro,  o l’arte italiana se si continua a dare spazio sempre ai soliti noti, arricchiti oltre misura, smisuratamente avidi (i più) e che spesso non hanno nulla da offrire. Questo non lo so, certamente la Marchesini ha contribuito a rendere questo mondo un posto migliore, e certamente dovunque la porterà il suo viaggio, sarà un luogo fortunato! Ciao Anna!

P.S. Il brano citato è tratto dalla piccola biografia scritta da lei nel suo sito web, mi ha colpita come abbia terminato il resoconto con un ritorno a quel luogo dove ebbe inizio il suo sogno: l’Accademia d’Amico, dove fu accolta dopo molti anni come insegnante, e dove probabilmente si trova ancora.]