Incipit: Le notti bianche, F. Dostoevskij

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Un intero attimo di beatitudine!
È forse poco, anche se resta il solo in tutta la vita di un uomo?

F. Dostoevskij

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Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa?

 

Fedor Dostoevkij, Le notti bianche (1848)

Un Appunto, Wislawa Szymborska

11bg

La vita è [..]
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta.

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La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

Wislawa Szymborska da Attimo, 2002 – Trad. di Pietro Marchesani

[Foto: Anna Heimkreiter]