Piegati lieve, Antonio Nazzaro

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piegati lieve
come fiore alla
terra della sera
a respirare l’umidità
del bacio

*

dóblate leve
como flor a la
tierra de la noche
para respirar la humedad
del beso

Antonio Nazzaro

 

[Foto:  Xavi Heredia, Tulips No.2 ]

[dal Centro Culturale Tina Modotti: http://cctm.website/%5D

Sono un altro testimone, Jorge Roberto Aguilar Amado

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Sono un altro testimone di come tutto è venuto giù,
come tutto si è perduto,
come la nostra armonia alla fine è morta.

Quelle strade che solevo dominare
sembrano farsi sconosciute per me.
Passeggio giorno e notte come un parco desolato.
Sono testimone di come se n’è andato tutto quello che ho amato.

L’autunno sembra più grigio e cupo che prima.
Le gocce di pioggia sono ancora più penetranti;
il sole muore lentamente come quei sogni e mete
che un giorno abbiamo tracciato insieme.

E di tutto questo sono un altro testimone.
Già non sono come ieri,
mi nascondo e m’intimidisco davanti allo sconosciuto

E’ così e così sarà, io che sono stato la luce dell’alba, poesia
in versi, leone cacciatore, canto d’uccello, acqua del mare,
svegliarmi a Parigi; oggi sono solo un altro testimone.

Tutto s’è perduto e solo ci resta un passato da ricordare
e un futuro da sognare; ed io sono solo un altro testimone.

Sembra eterna questa agonia; non esiste luce né bailamme.
Ottobre mai finisce, mentre svanisce il tuo sorriso
di donna innamorata; ed io sono un altro testimone.

 

__

 

Soy un testigo más de como todo se vino abajo,
como todo se perdió,
como nuestra armonía finalmente pereció.

Aquellas calles que solía dominar
parecen desconocidas para mi.
Paseo día y noche como un parque desolado.
Soy un testigo de como se fue todo lo que he amado.

El otoño parece más gris y sombrío que antes.
Las gotas de lluvia son aún más punzantes;
el sol muere lentamente como aquellos sueños y metas
que un dia trazamos juntos.

Y de todo esto soy un testigo más.
Ya no soy como ayer,
me escondo y me intimido frente a lo desconocido.

Así es y así será, yo que fui luz del amanecer, poesía
en verso, león cazador, canto de ave, agua del mar,
despertar en París; hoy solo soy un testigo más.

Todo se perdió y solo nos queda un pasado para recordar
y un futuro por soñar; y yo soy un testigo más.

Parece eterna esta agonía; no existe luz ni algarabía.
Octubre nunca acaba, mientras se desvanece tu sonrisa
de mujer enamorada; y yo soy un testigo más.

 

Jorge Roberto Aguilar Amado  (Trad. Antonio Narraro)