I ricordi, Giuseppe Ungaretti

1a062919a4e42d071e7d6ba7c17f761b

 

 … echi brevi protratti,
senza voce echi degli addii
a minuti che parvero felici…

 

I ricordi, un inutile infinito,
ma soli e uniti contro il mare, intatto
in mezzo a rantoli infiniti..
Il mare,
voce d’una grandezza libera,
ma innocenza nemica nei ricordi,
rapido a cancellare le orme dolci
d’un pensiero fedele…
Il mare, le sue blandizie accidiose
quanto feroci e quanto, quanto attese,
e alla loro agonia,
presente sempre, rinnovata sempre,
nel vigile pensiero l’agonia…
I ricordi,
il riversarsi vano
di sabbia che si muove
senza pesare sulla sabbia,
echi brevi protratti,
senza voce echi degli addii
a minuti che parvero felici…

 

Giuseppe Ungaretti, I ricordi in Vita d’un uomo, I Meridiani,  Mondadori, 1969

_______________________________

 

Los recuerdos, inútil infinito,
pero solos y unidos contra el mar, intacto,
en medio de estertores infinitos…

El mar,
voz de una libre grandeza
pero inocencia enemiga en los recuerdos,
tan rápido en borrar las huellas dulces
de un pensamiento fiel…

El mar, sus blanduras indolentes
tan feroces y esperadas tanto, tanto,
y en su agonía,
presente siempre, renovada siempre,
en el despierto pensamiento, la agonía.

Los recuerdos,
el revolverse vano
de arena que se mueve
sin pesar sobre la arena,

ecos breves y lentos,
sin voz, ecos de los adioses
a minutos que parecían felices…

Versión de Jesús López Pacheco

 

_

[Foto: Ansel Adams, Sundown, The Pacific, ca. 1953]

La memoria invecchia, Ghiorgos Markopulos

img_2723

E gli imprevisti esistono per accadere.

_________

Ho sete come il fiume prosciugato.
Le tue mani pietre inamovibili tra le gambe,
ostruiscono la fonte che cerco.
Subdolo, cerco di rimuoverle ricorrendo a scherzi,
o talora all’impeto, proprio come il fiume che il tempo fui.

Ridi. Due bicchieri che si rompono
su una spiaggia deserta le tue risa.
Dopo ti adiri.
Una fucilata lontana nei campi,
Cade con fragore la tua voce.

Se fossi morto non mi avresti conosciuto.
Se quel pomeriggio non avessi dimenticato i fiammiferi
alla stazione o sul treno, neppure tu mi avresti conosciuto.
E se in seguito non fossi andata via da casa nostra
per sempre quella sera,
indossando in fretta il vestito senza biancheria,
ora non sarei il vento che per gelosia distrugge.

Così sono gli uomini, dunque. Chi una montagna, chi un pugnale.
Tutto finisce qui.
E gli imprevisti esistono per accadere.

***

Tra l’ultima sigaretta e la notte
la memoria invecchia, la voce dell’amico svanisce
e il malinteso giunge alla fine.

Ghiorgos Markopulos,  Poesie scelte 1968-2010 Trad. Nicola Crocetti
[ riproposta nel n. 316 della rivista  Poesia, edita Crocetti, Giugno 2016]

Foto : Ansel Adams