Franz Kafka, Abiti

Alfred Cheney Johnston 1884-1971 - Ziegfeld girl

Spesso, quando vedo abiti ricchi di pieghe, gale, guarnizioni, che rivestono con eleganza corpi eleganti, penso che non dureranno a lungo, che si sgualciranno in modo irrimediabile, che li coprirà una polvere impossibile a rimuovere dagli ornamenti, che nessuno vorrà essere così triste e ridicolo da indossare ogni mattina lo stesso prezioso abito, e toglierlo la sera. Tuttavia vedo fanciulle avvenenti, fornite di vari, leggiadri muscoli e ossicini, pelle liscia, masse di capelli vaporosi, le quali ogni giorno escono con naturalezza, cosi mascherate, poggiano sempre lo stesso viso sulle stesse palme e lo fanno riflettere dallo stesso specchio. Solo a volte, la notte, rientrando tardi da una festa, vedono nello specchio un viso logoro, gonfio, polveroso, da non indossare più, tanto è stato visto.

Franz Kafka – “Abiti” – 1908 (in ‘Racconti’)

Foto: Alfred Cheney Johnston

Ballata delle Donne, Edoardo Sanguineti

Woman with red nails

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

Edoardo Sanguineti – “Ballata delle Donne”

(Foto: Alfred Cheney Johnston, Woman with red nails)