Dalla vita degli oggetti, Adam Zagajewski

Josef Sudek

 

 

Ciò che pesa troppo
e trascina in basso
che fa male come il dolore
e brucia come uno schiaffo,
può essere pietra
o àncora.

A. Zagajewski , Ciò che

 

La pelle levigata degli oggetti è tesa
come la tenda di un circo.
Sopraggiunge la sera.
Benvenuta, oscurità.
Addio, luce del giorno.
Siamo come palpebre, dicono le cose,
sfioriamo l’occhio e l’aria, l’oscurità
e la luce, l’India e l’Europa.

E all’improvviso sono io a parlare: sapete,
cose, cos’è la sofferenza?
Siete mai state affamate, sole, sperdute?
Avete pianto? E conoscete la paura?
La vergogna? Sapete cosa sono invidia e gelosia,
i peccati veniali non inclusi nel perdono?
Avete mai amato? Vi siete mai sentite morire
quando di notte il vento spalanca le finestre e penetra
nel cuore raggelato? Avete conosciuto la vecchiaia,
il lutto, il trascorrere del tempo?

Cala il silenzio.
Sulla parete danza l’ago del barometro.

 

Adam Zagajewski, in Dalla vita degli oggetti. Poesie 1983-2015 (Adelphi, 2012)

 

[Foto: Josef Sudek]

Kierkegaard diceva di Hegel, Adam Zagajewski

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… Dio è il seme
di papavero più piccolo al mondo.
Scoppia di grandezza.

A. Zagajewski

 

Kierkegaard diceva di Hegel: ricorda qualcuno
che erige un enorme castello, ma vive
in una semplice capanna, lì nei pressi.
Così l’intelligenza abita in una modesta
stanza del cranio, e quegli stati meravigliosi
che ci furono promessi sono ricoperti
di ragnatele, per ora dobbiamo accontentarci
di un’angusta cella, del canto del carcerato,
del buonumore del doganiere, del pugno del poliziotto.
Abitiamo nella nostalgia: Nei sogni si aprono
serrature e chiavistelli. Chi non ha trovato rifugio
in ciò che è vasto, cerca il piccolo. Dio è il seme
di papavero più piccolo al mondo.
Scoppia di grandezza.

 

***

Kierkegaard said of Hegel: He reminds me of someone
who builds an enormous castle but live himself
in a storehouse next to the construction.
The mind, by the same token, dwells in
the modest quarters of the skull,
and those glorious states
which were promised us are covered
with spiderwebs, for the time being we should enjoy
a cramped cell in the jailhouse, a prisoner’s song,
the good mood of a customs officer, the fist
of a cop. We live in longing. In our dreams,
locks and bolts open up. Who didn’t find shelter
in the huge looks to the small. God
is the smallest poppy seed in the world,
bursting with greatness.

 

Adam Zagajewski, Kierkegaard diceva di Hegel (da Della vita degli oggetti – Poesie 1983-2005, Adelphi, 2012)

[Foto: Natalia Krynicka]