Riaccendere il fuoco

Ma quando un’altra generazione trascorse e
Rabbi Israel di Rischin dovette anch’egli misurarsi con la stessa difficoltà, restò nel suo castello,
si mise a sedere sulla sua sedia dorata e disse: “Non sappiamo piú accendere il fuoco, non siamo
capaci di recitare le preghiere e non conosciamo nemmeno il posto nel bosco: ma di tutto questo
possiamo raccontare la storia”. E, ancora una volta, questo bastò.

Gershom Scholem, Le grandi correnti della mistica ebraica

in Il fuoco e il racconto, G. Agamben

Si assiste ormai da tempo al susseguirsi e al dispiegarsi di pratiche totalmente fuor di legge che sempre più inneggiano alla violenza, all’oppressione, alla discriminazione di una parte della popolazione italiana. Siamo secondo alcuni, e non a torto, al cospetto di un autentico delirio di onnipotenza, di fronte ad una folle e (almeno apparentemente) indisturbata attuazione di norme (senza legge) che privano i cittadini delle loro libertà, senza però alcuna garanzia di tutela, protezione o responsabilità da parte dei loro Stati. Le motivazioni di queste azioni appaiono sempre più blande e fuori ragione, prive di fondamento scientifico e allo stesso tempo prive persino dell’evidenza dei dati e dei fatti concreti. Ma non solo l’Italia, l’Europa intera, quella dell’Unione, e parte del mondo, è caduto in uno dei momenti più bui della sua storia.

Fino ad un anno fa, con le nostre Costituzioni e Trattati, era impensabile pensare che si sarebbe potuti tornare al “prima”: alle persecuzioni e alle discriminazioni di liberi cittadini, che fino a poco tempo fa vivevano le loro semplici vite, senza violare alcuna legge. Oggi siamo sempre più consapevoli che quelle discriminazioni si sono e si stanno attuando con una velocità mai vista in precenza. Nessuna emergenza può giustificare quello che si sta verificando, nessuno oggi – nessuno, può permettersi di non vedere. Chi oggi si rifiuterà, anche solo per semplice pigrizia o anche per paura, di non vedere, e di non agire quando gli è chiesto di agire, dovrà un giorno fare i conti se non con i tribunali, se non con la legge umana, con quella certamente più severa delle loro coscienze. Perchè a breve, cittadini italiani, uguali a tutti gli altri, con specifiche condizioni di vita, sociali, economiche o di salute, saranno – senza alcuna tutela per nessuno – totalmente discriminati e tagliati fuori dalla società, in nome di una non ben chiara urgenza sanitaria.

Questo spazio, seppur piccolo e privo di alcun potere, si rifiuta di accettare o accogliere discriminazioni di qualsiasi genere. questo spazio resta libero, e anzi a dispetto delle discriminazioni vuole farsi spazio vivo e attivo, per provare a riscoprire qualcosa, che in un bel saggio intitolato “Il fuoco e il racconto“, il più grande filosofo italiano del XXI secolo, Giorgio Agamben, grande prima ancora di tutto questo, ha definito ormai scomparso il fuoco, e con esso il mistero. Dobbiamo riaccendere il fuoco, che non è il fuoco della speranza, ma quello più vivo e carico di mistero, quello più vicino alla vita perché vicino alla voce, voce umana, che è il fuoco del racconto, che è il racconto del fuoco. Raccontando il fuoco, attraverso la letteratura, ma anche custodendo il fuoco, attraverso le nostre voci, le nostre storie.

Cercheremo per questo di organizzare degli incontri letterari, in cui dialogare, discutere, confrontarsi, o semplicemente confortarsi, attraverso la lettura, ma soprattutto attraverso le nostre storie, perché ci ricorda Bateson, noi siamo storie.

In attesa di adesioni, vi auguro BUON ANNO!

Green Pass: sulla necessità di disobbedire!

Questo blog, in virtù dell’orientamento a cui da sempre è ispirato e che da sempre persegue, non può che manifestare l’aperto dissenso verso una scelta che lede la libertà dei cittadini, per tale ragione – lungi dal voler intraprendere una qualsiasi lotta o forma di contestazione circa la validità o meno degli attuali vaccini (che lasciamo agli esperti, non senza però essere consapevoli degli errori funesti che si stanno compiendo a partire da un certo tipo di discorso e divulgazione da parte di medici del tutto sconsiderati e disattenti al bene dei suoi cittadini, Burioni/Bassetti per intenderci) – sottolinea la propria assoluta e radicale presa di distanza circa la scelta di introdurre una tessera verde, denominata Green Pass, per accedere liberamente a luoghi di comune dominio, andando a ledere i diritti tanto di chi per libera scelta ha deciso di non possederla, quanto di chi ha deciso di usufruirne, cedendo ad un ricatto morale senza precedenti nella nostra Repubblica. Purtroppo per tale ragione saranno preclusi, in virtù della scelta di disobbedire attivamente – per un tempo non sappiamo quanto lungo – a chi scrive, oltre che luoghi di svago e vita sociale, anche quelli della vita culturale (teatri, cinema, musei, concerti e molto altro), rinuncia fatta non senza dolore. Ma questo è il momento della lotta, per la nostra libertà, per le nostre democrazie sempre più corrose fin dalle loro radici.

Per la stessa ragione, saranno – accanto alle proposte pubblicate finora – scelti brani, testi, film, musica atti ad attivare una viva e critica riflessione sul contemporaneo, nella speranza di poter anche minimamente favorire una riflessione critica e profonda rispetto a quanto sta accadendo.

Per la stessa ragione, invito quanti d’accordo a sottoscrivere tale scelta, a esprimere un loro contributo anche sotto forma di commenti, e per chi volesse, a inviare contenuti, citazioni, suggerimenti alla mail:

laterraeblucomeunarancia@gmail.com

che saranno letti e accuratamente selezionati.

A sostegno di Carola Rackete

65504752_10219759930737035_137790032688709632_n

Questo blog sostiene Carola Rakete e il suo coraggio!

C’è chi crede che tra le mura del carcere quelle persone smetteranno di essere nemiche; che svanirà la loro influenza e le loro voci non turberanno più le orecchie dello Stato. Ciò significa ignorare quanto la verità sia più forte dell’errore; e che assai più efficace ed eloquente diventerà la battaglia contro l’ingiustizia da parte di chi ne ha sperimentato un po’ sulla propria persona.

Fa che il tuo voto sia completo, non soltanto un foglietto di carta, ma porti con sé tutta la tua influenza. Una Minoranza che si conformi alla maggioranza è senza forza, non è neppure più una minoranza; ma diventa irresistibile quando si oppone con tutto il suo peso.

H. David Thoureau, La disobbedienza civile

Comunicazione

Cari Amici,

prima di tutto grazie per essere così tanti e così presenti – provenienti si può dire da ogni dove: ci sono infatti lettori  dall’ Italia, ma anche da Cile, Grecia, Spagna, Irlanda,  Brasile, Francia, Germania, Belgio, Stati Uniti, Finlandia, India, Africa… alle volte passate per un attimo, spesso forse per caso (o anche per sbaglio), alcuni di voi sono ormai lettori assidui, con qualcuno si scambiano commenti lievi, altri lasciano le note di una canzone, altri versi in musica; insomma i colori, i sapori, i suoni qui sono davvero tanti: questo blog cresce e lo fa grazie soprattutto a voi.

Vi scrivo per annunciarvi due importanti novità, la prima è che qualche frammento di questa Terra è finita su un altro bel pianeta: Il Circolo 16, blog che conta diversi autori, con spunti molto interessanti dove la passione per la cultura e la voglia di condivisione vivono in assoluta sintonia e  libertà… e così ogni tanto mi ritroverete anche lì. Spero il più presto possibile. https://circolo16.com/

La seconda è che questo blog ha iniziato a cinguettare, al momento in modo un po’ stridulo, ma gli manca solo l’ esercizio. Troverete sulla barra laterale la mia Timeline Twitter ( a fine pagina per chi visualizza tramite cellulare o app), così oltre alle poesie scelte da me, ogni tanto condividerò anche notizie dal mondo della cultura, libri, poesia, immagini, musica, iniziative e tutto quello che può coltivar-ci!

Ecco il link al mio profilo: https://twitter.com/laterraeblucome

Buona serata ! A presto!