Buongiorno – Mezzanotte, Emily Dickinson

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Il Giorno – si è stancato di Me –
Come potrei Io – di Lui?

E. Dickinson

 

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Buongiorno – Mezzanotte –
Torno a Casa –
Il Giorno – si è stancato di Me –
Come potrei Io – di Lui?

Si stava bene nella luce del Sole –
Mi piaceva restarci –
Ma il Mattino – non mi voleva –
Allora – Buonanotte – Giorno!

Posso almeno guardare – sì guardare –
Quando l’Oriente si fa Rosso?
Quando le Colline – hanno un che – nei tratti –
Che ti porta via il Cuore – lontano –

Tu – Mezzanotte – – non sei così bella –
Avevo scelto – il Giorno –
Eppure ti prego-  accogli la Ragazzina –
che il Giorno non ha voluto!

 

Emily Dickinson, in Sillabe di Seta, Feltrinelli

_____________________________________________________

 

Good Morning – Midnight –
I’m coming Home –
Day – got tired of Me –
How could I – of Him?
Sunshine was a sweet place –
I liked to stay –
But Morn – did’nt want me – now –
So – Goodnight – Day!

I can look – cant I –
When the East is Red?
The Hills – have a way – then –
That puts the Heart – abroad –

You – are not so fair – Midnight –
I chose – Day –
But – please take a little Girl –
He turned away!

Emily Dickinson

 

[Foto: René Magritte]

6 thoughts on “Buongiorno – Mezzanotte, Emily Dickinson

  1. L'Irriverente ha detto:

    La semplicità apparente è una delle cose più difficili da ottenere: e lo dice uno che tende alla complicazione palese… Un bel modo di ricominciare le letture dopo una pausa così lunga…

    • Gilda ha detto:

      Ciao Gianluca, che piacere ritrovarti 🙂 mancavi tra queste pagine, mancava il tuo sguardo acuto… benutornato, e buona settimana 🙂

      Per quanto riguarda la semplicità, hai perfettamente ragione, è tra le cose più difficile. A me spesso dicono che scriva in modo semplice, ma chi lo sostiene (non so se per stima o per il suo opposto) non può immaginare che intrighi si realizzino tra le mie riflessioni o poesie 😀

      • L'Irriverente ha detto:

        Credo sia la strada giusta. L’altra possibilità è essere volutamente complicati, con lo scopo – cito Joyce quando parlava del suo ‘Ulisse’ – di “dare ai critici letterati qualcosa di cui parlare per i prossimi quattrocento anni”. Nessuno ti comprerà i libri da vivo, ma se l’hai fatto davvero bene avrai un centro studi in tuo onore… 😅

      • Gilda ha detto:

        Perché no… ottima idea Gianluca 😉 L’Ulisse è un libro che vorrei leggere da un po’ 🙂

      • L'Irriverente ha detto:

        Grazie, anch’io prima o poi lo dovrò prendere in mano.

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