Città, J. Luis Borges

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e il tuo ricordo è come brace viva
che non lascio cadere
anche se mi brucia le mani

J. L. Borges

 

 

 

Insegne luminose strattonano la stanchezza.
Volgari schiamazzi
saccheggiano la quiete dell’anima.
Colori impetuosi
scalano le attonite facciate.
Dalle piazze rotte
traboccano copiose le distanze.
Il tramonto abbattuto
che si rannicchia oltre i sobborghi
è beffa d’ombre rovinate.
Io percorro le strade svigorito
dall’insolenza delle luci false
e il tuo ricordo è come brace viva
che non lascio cadere
anche se mi brucia le mani

Jorge Luis Borges, Fervore di Buenos Aires, 1923

 

Anuncios luminosos tironeando el cansancio.
Charras algarabías
entran a saco en la quietud del alma.
Colores impetuosos
escalan las atónitas fachadas.
De las plazas hendidas
rebosan ampliamente las distancias.
El ocaso arrasado
que se acurruca tras los arrabales
es escarnio de sombras despeñadas.
Yo atravieso las calles desalmado
por la insolencia de las luces falsas
y es tu recuerdo como un ascua viva
que nunca suelto
aunque me quema las manos.

Jorge Luis Borges, Fervor de Buenos Aires (Buenos Aires, Imprenta Serantes, 1923.)

10 thoughts on “Città, J. Luis Borges

  1. annaecamilla ha detto:

    Bella molto bella!

  2. poetella ha detto:

    “e il tuo ricordo è come brace viva
    che non lascio cadere
    anche se mi brucia le mani”
    Stupenda!

  3. Luigi Maria Corsanico ha detto:

    Bella, ma non l’ho trovata nell’edizione Emecé originale del 1923. http://rodolfogiunta.com.ar/recursos/Fuente%20005.pdf

    • Gilda ha detto:

      Perché il testo del 1923 è solo la prima versione dell’opera, che ebbe diverse rivisitazioni e integrazioni nel corso del tempo. La poesia in questione (Ciudad) fu inserita nella versione del ’43. Purtroppo non sono riuscita a trovare il testo originale. Il libro della Adelphi ha il testo a fronte, ma al momento non ce l’ho, vista la bellezza dei suoi versi penso che me lo procurerò. Se sarai ancora interessato te la passerò, ma se riesci tu a trovarla prima, se ti va, avvisami che ne inserisco il testo a fronte.

      Grazie caro Luigi, il tuo interrogativo mi ha permesso di approfondire la storia dell’evoluzione di quest’opera. Buona serata!

      • Luigi Maria Corsanico ha detto:

        Grazie, ma comunque ho qualche dubbio che sia di Borges, non mi sembra il suo stile e “Ciudad” non esiste in nessuna opera di Borges, ho appena consultato l’opera omnia in originale. Serena Notte!

  4. Luigi Maria Corsanico ha detto:

    Ho ricostruito il tutto: la poesia “Ciudad” appariva nella prima edizione di Fervor del 1923, successivamente Borges, insieme ad altre poesie, la tolse dalla raccolta nel 1943 e anche nell’ultima versione del 1969, dove egli stesso afferma :”Non ho riscritto il libro. Ho mitigato i suoi eccessi barocchi, ho limato asperitá,ho CANCELLATO sentimentalismi e vaghezze, ecc… ” Ecco perché non troverai nell’edizione Adelphi questo poema e neppure il testo originale, perché Borges lo aveva eliminato. Io l’ho trovato in un testo critico, che riporta proprio questa prima edizione del 1923, poi soppressa dll’Autore e questo é il testo originale:

    Ciudad
    Anuncios luminosos tironeando el cansancio.
    Charras algarabías
    entran a saco en la quietud del alma.
    Colores impetuosos
    escalan las atónitas fachadas.
    De las plazas hendidas
    rebosan ampliamente las distancias.
    El ocaso arrasado
    que se acurruca tras los arrabales
    es escarnio de sombras despeñadas.
    Yo atravieso las calles desalmado
    por la insolencia de las luces falsas
    y es tu recuerdo como un ascua viva
    que nunca suelto
    aunque me quema las manos.
    * Fervor de Buenos Aires, Buenos Aires, Imprenta Serantes, 1923. [Edición del autor.] Y además en:
    Exposición de la cuual poesía argentina (1922-1927), de Pedro Juan Vignale y César Tiempo, Buenos Aires, Editorial Minerva, 1927.

  5. Gilda ha detto:

    Grazie caro Luigi, non conoscendo lo spagnolo non ho potuto approfondire più di tanto. Dove avevo visto era esattamente scritto il contrario o forse io ho capito così.

    Strano come poesie che gli autori scartiino siano poi apprezzate dal più vasto pubblico. In genere comunque controllo le fonti, non avrei mai messo un testo falsamente attribuito, avevo controllato che fosse effettivamente di Borges, ma non avevo trovato molto altro… e ora so il perché. Grazie 🙂

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