Nella segreta casa della notte, Jorge Teillier

Alexandre Parrot

 

[…]

perché lei e io siamo nascosti
nella segreta casa della notte.

 

Quando lei e io ci nascondiamo
nella segreta casa dalla notte
nell’ora in cui i pescatori guardinghi
rappezzano le loro reti dietro i cespugli,
benché tutte le stelle cadessero
non avrei nessun desiderio da chiedere.

E non importa che il vento dimentichi il mio nome
e passi lanciando grida di burla,
perché lei e io siamo nascosti
nella segreta casa della notte.

Passeggia nella mia stanza
come l’ombra nuda
dei meli sul muro,
e il suo corpo si accende come un albero di pasqua
per una festa di angeli perduti.

Il temporale dell’ultimo treno
passa scuotendo le case di legno.
Le madri chiudono tutte le porte
e i pescatori guardinghi vanno a riempire le loro reti
mentre lei e io ci nascondiamo
nella segreta casa dalla notte.

Nella segreta casa della notte, Jorge Teillier

Trad. E.C.

****

Cuando ella y yo nos ocultamos
en la secreta casa de la noche
a la hora en que los pescadores furtivos
reparan sus redes tras los matorrales,
aunque todas las estrellas cayeran
yo no tendría ningún deseo que pedirles.

Y no importa que el viento olvide mi nombre
y pase dando gritos burlones
como un campesino ebrio que vuelve de la feria,
porque ella y yo estamos ocultos
en la secreta casa de la noche.

Ella pasea por mi cuarto
como la sombra desnuda
de los manzanos en el muro,
y su cuerpo se enciende como un árbol de pascua
para una fiesta de ángeles perdidos.

El temporal del último tren
pasa remeciendo las casas de madera.
Las madres cierran todas las puertas
y los pescadores furtivos van a repletar sus redes
mientras ella y yo nos ocultamos
en la secreta casa de la noche.

En la secreta casa de la noche, Jorge Teillier

9 thoughts on “Nella segreta casa della notte, Jorge Teillier

  1. 65luna ha detto:

    Molto bella. 65Luna

  2. poetella ha detto:

    Ecchebbella! 😊😘

  3. Gualina ha detto:

    Vorrei scriverti una cosa, cara Gilda, una cosa che non ti ho mai scritta per il timore di venire fraintesa ma adesso, dopo l’ennesimo post bellissimo e struggente non posso non farlo.
    Il tuo blog è riposo, è respiro. La testa trova pace e lascia da parte tutte le menate che durante il giorno essa si gira e rigira in cerca di una logica. La mia testa qui, in questo tuo angolo, riposa e si lascia cullare dagli eventi rosei o tragici che ci vengono raccontati da bocche che sanno parlare meglio di noi, o almeno, di me sicuramente. Parlo di testa perché non do mai al cuore meriti e demeriti di un lavoro che è solo del cervello e lascio al cuore il proprio, che è quello di battere e pomparci la vita, e ha un lavoro immenso già così.
    Entrare qui è, per me, sapere di trovare e provare emozioni pure, e riuscire a dare voce al dolore, quando di dolore si parla; cantare la gioia, quando la gioia ci viene cantata. Qui nel tuo angolo, avviene lo scambio del prendere e dare in modo naturale, automatico. È come sedersi ad una tavola imbandita di tante cose, un passaggio di piatti dal dolce all’amaro, dal semplice al raffinato. In tutto questo tu, padrona di casa cordiale e generosa ci sorridi, ci metti la sedia, ci porgi il vino.
    Un abbraccio 🙂

    • Gilda ha detto:

      Cara Gualina, prima di tutto grazie per le tue parole, che mai potrebbero essere fraintese. Quando senti di scrivere qualcosa, fallo pure, questo è un luogo che, chi come te lo attraversa, lo fa sempre con molto tatto e delicatezza. Mi piace pensare a questo spazio come un qualcosa di privato e pubblico insieme: privato perchè c’è molto del mio sentire, della mia anima (unico territorio che forse riesce a unire iscindibilmente quelle due dimensioni umane di cui pari, cuore e cervello); ma un privato condiviso, che quindi diventa più di qualcosa di semplicemente “mio”, è qualcosa che costruiamo insieme, e nel quale, la vostra presenza, i vostri commenti, l’attenzione o, come in questo caso la tua delicatezza, fanno sì che altrettanta delicatezza, bellezza, ricercatezza ne scaturisca. E lo dimostra il fatto che sia ancora in vita, e che come ogni animale vivente pulsi anche un po’ di vita propria, che si evolva e cresca, che percorra sentieri a me, a noi, sconosciuti, Tu fai parte di questo spazio, sei meraviglia e magia quanto le parole che sono qui dentro, come è meraviglia e magia ogni poeta che nelle nostre letture e riletture sempre nuove, rinasce, tu come chiunque arrivi torni e ritorni. Grazie ancora per le tue parole, linfa per questo spazio, come il vino condiviso, anche tuo.
      Ti abbraccio!

  4. L'Irriverente ha detto:

    Molto bella; se non fosse per quel “benché”… mi suona male.

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