Un libro, da una lettera di F. Kafka

The Majestic Bookstore, Osaka, Japan - photo Kohki

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Un libro deve essere un’ascia per rompere
il mare di ghiaccio che è dentro di noi.

F. Kafka

 

Ma è bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che stiamo leggendo non ci sveglia come un pugno che ci martella sul cranio, perché dunque lo leggiamo? Buon Dio, saremmo felici anche se non avessimo dei libri, e quei libri che ci rendono felici potremmo, a rigore, scriverli da noi. Ma ciò di cui abbiamo bisogno sono quei libri che ci piombano addosso come la sfortuna, che ci perturbano profondamente come la morte di qualcuno che amiamo più di noi stessi, come un suicidio. Un libro deve essere un’ascia per rompere il mare di ghiaccio che è dentro di noi.

Franz Kafka, da una lettera a Oskar Pollak (Novembre 1903)

 

[Foto: Kohki, Osaka, Japan ]

7 thoughts on “Un libro, da una lettera di F. Kafka

  1. poetella ha detto:

    meraviglioso!
    te lo prendo in prestito… 😉

  2. poetella ha detto:

    L’ha ribloggato su Poetella's Bloge ha commentato:
    com’è vero! Viva Kafka

  3. Paola ha detto:

    Grazie. Mi piace quest’ascia benefica

  4. Aria Mich ha detto:

    Bellissima! Completamente d’accordo

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