la Porta che si chiude, Antonia Pozzi

Lisa Fonssagrives, by Fernand Fonssagrives, Rue de Varennes, Paris, 1949

 

E poi,
dietro la porta per sempre chiusa,
sarà la notte intera,
la frescura,
il silenzio.

A. Pozzi

 

Oh, le parole prigioniere
che battono battono
furiosamente
alla porta dell’anima
e la porta dell’anima
che a palmo a palmo
spietatamente
si chiude!
Ed ogni giorno il varco si stringe
ed ogni giorno l’assalto è più duro.
E l’ultimo giorno
– io lo so –
l’ultimo giorno
quando un’unica lama di luce
pioverà dall’estremo spiraglio
dentro la tenebra,
allora sarà l’onda mostruosa,
l’urto tremendo,
l’urlo mortale
delle parole non nate
verso l’ultimo sogno di sole.
E poi,
dietro la porta per sempre chiusa,
sarà la notte intera,
la frescura,
il silenzio.
E poi,
con le labbra serrate,
con gli occhi aperti
sull’arcano cielo dell’ombra,
sarà
– tu lo sai –
la pace.

 

[Foto: Lisa Fonssagrives, di Fernand Fonssagrives, Parigi, 1949]

One thought on “la Porta che si chiude, Antonia Pozzi

  1. Laura Maria Gabriella Muscas ha detto:

    Credo, sia,una delle poetesse più amate. Trovo le sue poesie molto profonde con tematiche complesse ma espresse in una maniera molto chiara.

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