Il viaggio non finisce mai, J. Saramago

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.

 

Josè Saramago, Viaggio in Portogallo

 

[Foto: Robert Doisneau

10 thoughts on “Il viaggio non finisce mai, J. Saramago

  1. […] via Il viaggio non finisce mai, J. Saramago […]

  2. Paroledipolvereblog ha detto:

    Sempre

  3. marzia ha detto:

    L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:
    Parole che sento mie, grazie Gilda

  4. L'Irriverente ha detto:

    Era Monet o Manet l’autore di quelle serie di quadri in cui lo stesso soggetto veniva ritratto in orari e condizioni climatiche diversi, perché si vedesse ogni volta in una luce nuova? La somiglianza dei nomi mi confonde… Però è lì il succo di quel che voglio dire: il viaggiatore di Saramago è, o vorrebbe essere, un po’ come il pittore che tentò questo esperimento – con ottimi risultati, per altro.

  5. natipervivereblog ha detto:

    Parole vere e profonde!
    Il mio viaggio continua sempre!
    Non rinuncio mai a viaggiare….
    un viaggio per realizzare i miei sogni
    e forse questo è l’elisir della mia vita e dei miei figli
    Un caro saluto
    Adriana
    Ps: scusami se commento solo oggi, ma ho dovuto subire un intervento e ora, finalmente, riesco a mettermi al computer

    • Gilda ha detto:

      Il viaggio continua sempre e sempre andremo finché vivremo, e chissà anche oltre. Il più arenato di noi è chiamato alla vita, il più solitario è chiamato al confronto con essa, un viaggio che non dovrebbe essere costrizione, fuga o abbandono, ma viaggio vissuto – come tu e i tuoi figli fanno – con consapevolezza e amore, l’amore immenso per la vita e la sua bellezza, alle volte dolce e quieta altre struggente e travolgente.

      Grazie aver scelto ancora di poggiare il tuo lieve passo tra queste pagine, Grazie nonostante le difficoltà che hai avuto, nonostante l’intervento. Ti abbraccio forte!

  6. […] via Il viaggio non finisce mai, J. Saramago — La terra è blu come un’arancia […]

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