Un blues in forma di non lettera, Julio Cortázar

 Dipinto di Magdalena Wanli

 

Non ti scrivo, d’improvviso guardo il cielo, quella
nuvola di passaggio
e forse tu nel tuo lungomare guarderai una nuvola
e quella è la mia lettera, qualcosa che scorre indecifrabile
e pioggia.

J. Cortazar

 

 

Vedi

Niente è serio e degno di essere ascoltato,
ci siamo fatti giocando tutto il male necessario

vedi, non è una lettera, questa,

ci siamo dati quel miele della notte, il caffè,
il piacere prono, le sigarette torbide
quando nel soffitto rema la luce dell’alba,

vedi
io continuo a pensare a te,

non ti scrivo, d’improvviso guardo il cielo, quella
nuvola di passaggio
e forse tu nel tuo lungomare guarderai una nuvola
e quella è la mia lettera, qualcosa che scorre indecifrabile
e pioggia.

Ci siamo fatti giocando tutto il male necessario
il tempo deposita il resto, i piccoli orsi
dormono accanto a uno scoiattolo sfrondato.

Julio Cortázar, Blues for Maggie, in Carte inaspettate, Einaudi, Torino 2012

 

____________________________

 

Ya ves

nada es serio ni digno de que se tome en cuenta,
nos hicimos jugando todo el mal necesario

ya ves, no es una carta esto,

nos dimos esa miel de la noche, los bares,
el placer boca abajo, los cigarrillos turbios
cuando el cielo raso tiembla la luz del alba,

ya ves,
yo sigo pensando en ti,

no te escribo, de pronto miro el cielo, esa nube que pasa
y tú quizás allá en tu malecón mirarás una nube
y eso es mi carta, algo que corre indescifrable y lluvia.

Nos hicimos jugando todo el mal necesario,
el tiempo pone el resto, los oseznos
duermen junto a una ardilla deshojada.

J. Cortázar, Blues for Maggie en Papeles Inesperados.

 

Foto: dipinto di Magdalena Wanli]

3 thoughts on “Un blues in forma di non lettera, Julio Cortázar

  1. Gualina ha detto:

    Mi piacciono le persone che parlano d’amore in modo pacato. Mi piace quello che dice il talentuoso e struggente Cortázar; mi piace come lo dice, senza fretta, scandendo le parole e con un tono di voce mai troppo alto. Io lo vedo così, mentre alza la testa e guarda il cielo con gli occhi stretti e le gambe distese. I piedi incrociati, a sottolineare che il tempo che passa non crea turbamento. Non c’è bisogno di correre, le nuvole si muovono da sole.
    Buona serata, Gilda.

    • Gilda ha detto:

      Entri nella poesia di Cortazar tu stessa con molta delicatezza, cogliendo tra l’altro un aspetto molto importante del suo vivere la poesia rispetto al resto da lui scritto. Cortazar fu infatti un autore di fama mondiale, ma rispetto alla pubblicazione delle proprie poesie fu piuttosto restio, le pubblicò senza fretta e in modo pacato. Cosa che risalta molto se si pensa che parallelamente girava il mondo dando le sue lezioni di letteratura.

      Il tuo planare delicatamente su un argomento tanto vivo e sensibile come l’amore è in questo caso una storia finita, è chiara testimonianza della tua particolare sensibilità, e non solo di sguardo.
      Grazie! Buona serata a te ❤

  2. […] Un blues in forma di non lettera, Julio Cortazar […]

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