Lamento del facile cuore, Gesualdo Bufalino

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Tu dalla luna scrivi le tue lettere
più lunghe d’ieri, più bambine d’ieri.

G. Bufalino

 

Troppo facile cuore,
quando mi crescerai?

Ne abbiamo letto libri cattivi
con occhi secchi, con unghie nere,
nella malora delle quattro mura.

O vita, complotto di grandi,
improbo gesto, parola non detta,
nuvola bassa che non fa diluvio.

Ci derisero i topi di granaio,
le lascive fameliche colombe,
venne a fiutarci un angelo la mano.

Fu un viso solo che ci disse no:
contali i lugli, contali i gennai,
sempre allo stesso tavolo sbagliato.

Gli altri si sposano, gridano, vanno.
Tu dalla luna scrivi le tue lettere
più lunghe d’ieri, più bambine d’ieri.

Facile cuore, femmina cuore.

Gesualdo Bufalino, Lamento del facile cuore, da L’amaro miele (Torino, Einaudi, 1996)

 

[Foto: Man Ray, Peggy Guggenheim]

6 thoughts on “Lamento del facile cuore, Gesualdo Bufalino

  1. Paroledipolvereblog ha detto:

    🖤❤💖

  2. L'Irriverente ha detto:

    Bella. In particolare la quarta strofa è potente sul piano simbolico: vi scorgo una nota polemica di enorme fortuna letteraria, fin dall’antichità, nella metafora – così l’intendo, almeno – dei critici che diventano topi. Per esempio mi viene in mente che in Età Ellenistica Callimaco si fece beffe dei propri detrattori chiamandoli “Telchini”, che erano dei demoni dispettosi di qualche tradizione popolare. Subito dopo, il rovesciamento assoluto delle colombe, da immagine di purezza vecchia come il mondo rese “lascive” e “fameliche”. Del resto, un gioco simile è nel titolo della raccolta, “L’amaro miele”. Mi trovo in sintonia con quest’uso delle parole, ha una forza che da sola eleva il linguaggio oltre i confini angusti del quotidiano.

    • Gilda ha detto:

      Sei una risorsa preziosa, caro Gianluca. Sì a quanto pare i topi sono spesso stati usati in senso metaforico nella letteratura, per varie ragioni, a me viene in mente “uomini e topi” di Steinbeck o anche il grafico Novel “Maus” dove i topi sono gli ebrei… Ma soprattutto alle colombe non avevo tanto pensato, anche loro spesso assunte a simbolo come ricordi tu di purezza e pace… grazie per le tue attentissime riflessioni 🙂

  3. Antonio ha detto:

    belle la poesia e la foto….complimenti!

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