Preferisco venire dal silenzio, Valerio Magrelli

magrelli

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Preferisco venire dal silenzio
per parlare. Preparare la parola
con cura, perché arrivi alla sua sponda
scivolando sommessa come una barca,
mentre la scia del pensiero
ne disegna la curva.
La scrittura è una morte serena:
il mondo diventato luminoso si allarga
e brucia per sempre un suo angolo.

 

Prefiero venir del silencio
para hablar. Preparar la palabra
con cuidado, para que llegue a su ribera
deslizando sumisa como un barco,
mientras la estela del pensamiento
dibuja la curva.
La escritura es una muerte serena:
el mundo vuelto luminoso se ensancha
y quema para siempre una esquina suya.

 

Valerio Magrelli, Sulla scia dei piovaschi – Poeti italiani tra due millenni, (ed. Archinto, 2015)

 

Traduzione: cctm
[Foto: Valerio Magrelli]

dal Centro Culturale Tina Modotti
https://cctm.website/

7 thoughts on “Preferisco venire dal silenzio, Valerio Magrelli

  1. Gualina ha detto:

    […] preparare la parola con cura […]
    Valerio Magrelli ci ricorda che le parole sono importanti, ché “ne uccide più la lingua che la spada”. Ci ricorda che non è vero che si debba dire tutto perchè ” tutto” non sempre è sinonimo di sincerità ma, spesso, di corrività.
    Ci parla di una parola lieve, di sussurri piuttosto che di grida; di un mondo delicato, di barche leggere su acque accoglienti. Ci disegna la pazienza con inchiostro nero su un fiume bianco.
    Una buona serata, Gilda.

    • Gilda ha detto:

      Gualina bentornata, sì una cura necessaria alla cura stessa della parola. Siamo soliti pensare al silenzio come a una immediata conseguenza della parola taciuta, in realtà (i poeti come la vita ce lo insegnano) il silenzio è qualcosa di ulteriore. La parola è è deve essere cura, scelta… cosa che spesso dimentichiamo quando soprattutto si manifesta nella sua immediatezza, ma il silenzio implica una cura ulteriore. Il tacere non come omissione, ma quale nuova strada, nuovo conoscere e conoscersi. Un silenzio altrettanto misurato e curato, una nuova pazienza, una pazienza lieve e delicata. Grazie per la tua profonda e raffinata analisi, preziosa. Una buona serata a te!

  2. marzia ha detto:

    Dal silenzio imperterrito dovrebbe nascere la parola in verità, nuda e cruda..ma quante volte accade?
    Mi piace la metafora della barca, molto.

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