Cartoline dai morti, Franco Arminio

Jan Pypers

 

Se non credi alla vita dopo la morte, devi credere di piú
alla vita dentro la vita. La mia fede io la chiamo intensità.

F. Arminio

 

 

Se non credi alla vita dopo la morte, devi credere di piú alla vita dentro la vita. La mia fede io la chiamo intensità. L’intensità a me viene dal guardare: non si ottiene con la vacanza né col lavoro, è l’avventura dei tuoi nervi nei tuoi luoghi ma anche altrove, con questa avventura devi essere indulgente, devi proteggerla come se fosse la sola verità che possiedi. Allora dillo quando pensi che stai morendo e il pensiero si ferma. Dillo quando pensi che ti stai ammalando e parlando ti curi e senti che gli altri sono un farmaco. Il bene sta negli alberi, nell’acqua, nelle facce, il bene è sempre dalla parte di chi è intenso, si interessa meno a chi si spaccia in estasi o in disperazione.

 

Franco Arminio, Cartoline dai morti 2017-17 (Nettetempo, 2017)

 

[Un atto di fede per la vita nella vita, mi piace pensarlo così questo piccolo libro che a guardarlo dal titolo sa molto di morte, ma che in realtà parla tanto di vita: vita vissuta, con le sue domande, i molteplici sensi, i vizi, l’ironia, l’assurdo,  il  suo beffardo e qualche volta buffo nonsense. Un modo per esorcizzare la morte attraverso la morte, un modo simpatico ma anche profondo di raccontare il mistero della morte attraverso il mistero della vita. Sono bastati pochi passi per convincermi che si tratti di uno di quei libri “necessari”, dove per “necessario” intendo ciò che fa bene all’anima, ciò che è capace di lasciare un’impronta, un segno, di fare bene il bene, di raccontare, di svelare l’uomo all’uomo. Un libro che – come spiega lo stesso Arminio – promette di diventare opera teatrale in cui gli stessi spettatori si faranno un po’ attori, chiamati a vivere la propria personale dimensione della morte. Un libro che troverete da queste parti, un libro bello.]

 

Qualche informazione in più la trovate qui: http://www.edizioninottetempo.it/media/news/files/15/arminio-e-le-sue-cartoline-d2625.pdf

e qui: http://www.leparoleelecose.it/?p=30219#more-30219%5D

 

[Foto: Jan Pypers]

5 thoughts on “Cartoline dai morti, Franco Arminio

  1. Le5stanze ha detto:

    lo vollllliooo!

    • Gilda ha detto:

      Carissima, ritorno su questo commento per darti un suggerimento del tutto personale. Stimo molto Franco Arminio per il suo lavoro di scrittore, poeta, ricercatore e soprattutto paesaggista, ma come libro in sé posso dirti a parte questo toccante brano non ci sono particolari scritti, forse a livello teatrale puo risultare qualcosa di diverso ma cosi come è strutturato il libro ( brevissimi brani in prosa alcuni sicuramente interessanti ma molti ripetitivi) con Tutti quegli spazi bianchi lascia un po’ l’amaro in bocca. (la mia odea è cambiata leggendo proprio il libro) Più interessante è invece l’antologia di Spoon River, quello sì che merita la fama che ha. Se non lo hai letto te lo consiglio, il tema è lo stesso, solo realizzato con una accuratezza e ricercatezza differente. Ovviamente le storie raccontate sono risalenti a persone vissute tra la fine dell”800 e l’inizio del ‘900, quindi meno attuali, però interessanti quale materia umana universale. Baci :*

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