Segna-libro: Alda Merini: Una mia seconda scelta… da L’altra Verità. Diario di una diversa

 

 

Dopo qualche giorno, mio marito venne a prendermi, ma io non volli seguirlo. Avevo imparato a risconoscere in lui un nemico e poi ero così debole e confusa che a casa non avrei potuto far nulla.
E quella dissero che era stata una mia seconda scelta, scelta che pagai con dieci anni di coercitiva punizione. Il manicomio era sempre saturo di fortissimi odori. Molta gente addirittura orinava e defecava per terra. Dappertutto era il finimondo. Gente che si strappava i capelli, gente che si lacerava le vesti o che cantava sconce canzoni.
Noi sole, io e la Z., sedevamo su di una pancaccia bassa, con le mani raccolte in grembo, gli occhi fissi e rassegnati e in cuore una folle paura di diventare come quelle là.
In quel manicomio esistevano gli orrori degli elettroshock. Ogni tanto ci assiepavano dentro una stanza e ci facevano quelle orribili fatture. Io le chiamavo fatture perché non servivano che ad abbrutire il nostro spirito e le nostre menti. La stanzetta degli elettroshock era una stanzetta quanto mai angusta e terribile; e più terribile ancora era l’anticamera, dove ci preparavano per il triste evento.
Ci facevano una premorfina, e poi ci davano del curaro, perché gli arti non prendessero ad agitarsi in modo sproporzionato durante la scarica elettrica. L’attesa era angosciosa. Molte piangevano. Qualcuna orinava per terra.
Una volta arrivai a prendere la caposala per la gola, a nome di tutte le mie compagne. Il risultato fu che fui sottoposta all’elettroshock per prima, e senza anestesia preliminare, di modo che sentii ogni cosa. E ancora ne conservo l’atroce ricordo.

 

Alda Merini, L’altra verità.Diario di una diversa, Rizzoli, 1986

7 thoughts on “Segna-libro: Alda Merini: Una mia seconda scelta… da L’altra Verità. Diario di una diversa

  1. Paroledipaola ha detto:

    santo cielo!!!! non ho parole…

  2. L'Irriverente ha detto:

    È veramente atroce, come scrive lei. La sua fortuna, o comunuqe quella di tantissimi pazienti, fu che capitasse, a un certo punto, un dottor Basaglia in grado di capire la situazione. Forse, per i diversi dello scorso articolo servirebbe una figura del genere, qualcuno che sconfessasse le dottrine per cui chi si oppone è pazzo. In un modo o nell’altro, è una storia simile.

  3. Paola ha detto:

    Grazie. Lei non si commenta 🙂

  4. natipervivereblog ha detto:

    Carissima, prima di tutto ti ringrazio per aver postato uno scritto drammatico e vero di questa grande artista; purtroppo dopo mie varie indagini, ho scoperto che questa tecnica in Italia non è stata abolita legalmente.
    Non ci sono sentenze a riguardo, ma si parla solo “Non è più buona norma usarla…”
    Se ti fa piacere, sul mio blog, mesi fa ho postato “Pura follia”, la storia di quest’infamia aberrante!
    Un caro saluto e un augurio di un felice fine settimana
    Adriana

    • Gilda ha detto:

      Sì lo leggerò sicuramente… anzi grazie per aver dato questo importante contributo, che mi spinge ad indagare come te a riguardo! Un abbraccio! Buona serata :***

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