Eppure, Pietro Ingrao

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… eppure eterno fiume dell’esistere.

P. Ingrao

 

Per gli incolori
che non hanno canto
neppure il grido,
per chi solo transita
senza nemmeno raccontare il suo respiro,
per i dispersi nelle tane, nei meandri
dove non c’è segno, né nido,
per gli oscurati dal sole altrui,
per la polvere
di cui non si può dire la storia,
per i non nati mai
perché non furono riconosciuti,
per le parole perdute nell’ansia
per gli inni che nessuno canta
essendo solo desiderio spento,
per le grandi solitudini che si affollano
i sentieri persi
gli occhi chiusi
i reclusi nelle carceri d’ombra
per gli innominati,
i semplici deserti:

fiume senza bandiere senza sponde
eppure eterno fiume dell’esistere.

 

Pietro Ingrao, L’alta febbre del fare (1994)

 

[Nicholas Bell, Birds in Grey Flannel]

One thought on “Eppure, Pietro Ingrao

  1. Luigi Maria Corsanico ha detto:

    Grazie! Non conoscevo Ingrao anche poeta. Un caro saluto!
    Luigi

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