L’isola, in Dialoghi con Leucò – Cesare Pavese

Marc Chagall - Acrobata con un mazzo di fiori, 1963

 

 

ODISSEO Saprò almeno che devo fermarmi.
CALIPSO Non vale la pena, Odisseo. Chi non si ferma adesso, subito, non si ferma mai più. Quello che fai, lo farai sempre. Devi rompere una volta il destino, devi uscire di strada e lasciarti affondare nel tempo…
ODISSEO Non sono immortale.
CALIPSO Lo sarai, se mi ascolti. Che cos’è vita eterna se non questo accettare l’istante che viene e l’istante che va? L’ebbrezza, il piacere, la morte non hanno altro scopo. Cos’è stato finora il tuo errare inquieto?
ODISSEO Se lo sapessi avrei già smesso. Ma tu dimentichi qualcosa.
CALIPSO Dimmi.
ODISSEO Quello che cerco l’ho nel cuore, come te.

Cesare Pavese, da L’isola, in Dialoghi con Leucò

 

[Foto: Marc Chagall, Acrobata con un mazzo di fiori, 1963]

One thought on “L’isola, in Dialoghi con Leucò – Cesare Pavese

  1. marcello comitini ha detto:

    Quello che cerco l’ho nel cuore dice Cesare Pavese. È questa la sua idea di eternità? Ma forse per lui l’eternità non esisteva. O non se ne sentiva degno.
    “Dialoghi con Leucò”, libro splendido ma di difficile lettura.

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