Porta aperta, P. Cappello

foto Izis, 1940s

E un posto tanto vuoto che pare ti appartenga
allunga un’ombra sull’ombra che sembrava la tua.

P. Cappello

Non so bene cosa ci abbia portati qui
che cosa sia rimasto di noi,
sarà stato il diventare presto
un modo di essere soli e risonanti nel buio
mentre la notte ancora non viene
e dai verdi rassodati dalle molte piogge
si stacca un’altra volta l’estate,
una sospirata ingenuità si allontana.
E un posto tanto vuoto che pare ti appartenga
allunga un’ombra sull’ombra che sembrava la tua.

Pierluigi Cappello, Finestra aperta, da Stato di quiete (Bur, 2016)

[Foto: Izis, 1940s]

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