Lieve offerta, Antonia Pozzi

kouji-tomihisa

 

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s’accendono di sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia –

Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d’esili ombre –
fino a una valle d’erboso silenzio,
al lago –
ove tinnisce per un fiato d’aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l’acqua non profonda –

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco –
sulle oscure voragini
della terra.

5 dicembre 1934

Antonia Pozzi, da La vita sognata (in  Poesia che mi guardi, Luca Sossella Editore, 2010)

[Foto: Kouji Tomihisa]

9 thoughts on “Lieve offerta, Antonia Pozzi

  1. diegod56 ha detto:

    l’idea della poesia come un ponte mi garba

  2. marzia ha detto:

    Un omaggio per la Pozzi è doveroso: farò in modo di creare per questa lirica il migliore dei miei montaggi, Gilda

  3. gelsobianco ha detto:

    Splendidi versi che mi emozionano.
    E la immagine da te scelta, Gilda, è perfetta per “Lieve offerta”.
    Brava brava sempre tu nell’accostare.
    Il tuo “cuore” sa ascoltare la Poesia.

    Ti abbraccio, mia cara.
    🙂 gb
    A presto, amica mia

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