Elevazione, Charles Baudelaire

surrealartworks2

 

Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,
delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,
oltre il sole e l’etere, al di là dei confini delle sfere stellate,
anima mia tu ti muovi con agilità,
e, come un bravo nuotatore che fende l’ onda,
tu solchi gaiamente, l’immensità profonda
con indicibile e maschia voluttà.
Via da questi miasmi putridi,
va’ a purificarti nell’aria superiore,
e bevi come un puro e divin liquore
il fuoco chiaro che riempie i limpidi spazi.
Alle spalle le noie e i molti dispiaceri
che gravano col loro peso sulla grigia esistenza
felice chi può con un colpo d’ala vigoroso
slanciarsi verso campi luminosi e sereni;
colui i cui pensieri, come allodole,
verso i cieli al mattino spiccano un volo
– che plana sulla vita. e comprende senza sforzo
il linguaggio dei fiori e delle cose mute.

C. Baudelaire, Elevazione (I fiori del male, 1857)

Au-dessus des étangs, au-dessus des vallées,
Des montagnes, des bois, des nuages, des mers,
Par delà le soleil, par delà les éthers,
Par delà les confins des sphères étoilées,
Mon esprit, tu te meus avec agilité,
Et, comme un bon nageur qui se pâme dans l’onde,
Tu sillonnes gaiement l’immensité profonde
Avec une indicible et mâle volupté.
Envole-toi bien loin de ces miasmes morbides;
Va te purifier dans l’air supérieur,
Et bois, comme une pure et divine liqueur,
Le feu clair qui remplit les espaces limpides.
Derrière les ennuis et les vastes chagrins
Qui chargent de leur poids l’existence brumeuse,
Heureux celui qui peut d’une aile vigoureuse
S’élancer vers les champs lumineux et sereins;
Celui dont les pensers, comme des alouettes,
Vers les cieux le matin prennent un libre essor,
– Qui plane sur la vie, et comprend sans effort
Le langage des fleurs et des choses muettes!

C. Baudelaire, Elévation (Les fleurs du mal, 1857).

[Foto: Surreal art work, dal web]

10 thoughts on “Elevazione, Charles Baudelaire

  1. erospea ha detto:

    mi prende molto questo ritornare tra le immagini e/o le parole degli ultimi tuoi articoli di queste finestre sospese tra un infinità di dimensioni, di possibilità… rettangoli che cercano di spiegarsi la vita, ma al tempo stesso aprono a uno sconfinamento…

    “Le langage des fleurs et des choses muettes!”… quante volte ancora dovremo tendere a questo linguaggio… quante volte ancora ritrovarlo… quante volte ancora non capirlo, ma viverlo essenzialmente… tra un corrispondersi d’ogni cosa, ogni creatura… E dove? E come? E in quale tempo, quale spazio, quale non tempo, non spazio?, purissimo…

    buon ferragosto, Gilda

    abbraccio

    • gilda.m ha detto:

      Grazie Erospea, poesia le tue parole…
      in effetti io nella vita come nella scrittura (mi capirai bene se ti dico: inscindibili) vado per immagini, ed èun piacere aver incontrato qualcuno che in quelle immagini ci vive, pur con mille interrogativi, che di fatto restano senza risposta… come la poesia, come la vita: un mistero eternamente vivo.

      Grazie Dora, per l’attenzione con la quale leggi e “vedi” tra queste righe. Buon feragosto a te, cara!
      Ti abbraccio!

  2. Luigi Maria Corsanico ha detto:

    Amo talmente il Poeta, che ho osato recitarla con il mio francese scolastico di …cinquant’anni fa… Grazie per pubblicarla! Un abbraccio! https://youtu.be/d01mgnJ5sQ0

    • gilda.m ha detto:

      Grazie Luigi per la bella condivisione, la ascolterò molto volentieri 🙂

    • gelsobianco ha detto:

      La tua sensibilità è grandissima.
      E non importa se la pronuncia non è perfetta.
      Bisogna vivere in un paese di quella lingua per poterla avere.
      Tu fai cogliere tutto tutto tutto.
      Molto bello il video con una musica perfetta.
      Grazie, Luigi.
      🙂
      gb

      Grazie anche a te, Gilda cara.
      gb
      :*

      • gilda.m ha detto:

        D’accordo con Gelso, lì dove non arriva la pronuncia arrivano le emozioni… grazie per questa bella interpretazione. Luigi!
        A presto!

  3. gelsobianco ha detto:

    “– Qui plane sur la vie, et comprend sans effort
    Le langage des fleurs et des choses muettes!”
    E’ qui che dobbiamo tendere, a questo linguaggio…
    E forse lo troviamo a volte
    Poi lo perdiamo
    Poi ci avviciniamo
    E’ importante viverlo, ma… Per viverlo?
    Non so.

    Grazie, Gilda cara, per questi tuoi post che ci portano in luoghi segreti che paiono vicini talvolta e si allontanano invece.

    Buon Ferragosto per te, cara
    :*
    gb

  4. gilda.m ha detto:

    Luoghi segreti che diventano magici quando si attraversano con persone così sensibili, sono felice di percorrerli con te,

    grazie Gelso Bianco, buon ferragosto a te!

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