Discorsi sulla Poesia: Giuseppe Ungaretti

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La poesia è Poesia quando porta in sé un segreto…

G. Ungaretti, Intervista del 1961

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Sono un poeta
un grido unanime
sono un grumo di sogni
Sono un frutto
D’innumerevoli contrasti d’innesti
maturato in una serra

da Italia, G. Ungaretti

 

[Una interessante intervista a Giuseppe Ungaretti, dove l’autore parla della poesia e dei suoi cinquant’anni di vita da poeta (dal 1912 al 1961):  la passione giovanile per Malarmé e Leopardi, con una bellissima interpretazione di “Alla primavera” leopardiana; dell’incontro con le voci più autorevoli della poesia del ‘900: tra cui l’incontro e l’amicizia poetica con il poeta francese Guillaume Apollinaire… una bella testimonianza per chi ama questo autore o, più in generale,  la poesia in tutte le sue forme. ]

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Gentile
Ettore Serra*
poesia
è il mondo l’umanità
la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento

Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso

G. Ungaretti, Commiato (da Vita d’un Uomo, L’allegria)

 

[*Poeta e amico  di Giuseppe Ungaretti, stampa la sua prima raccolta, Il porto sepolto, a Udine nel 1916, in un’edizione di ottanta copie.]

15 thoughts on “Discorsi sulla Poesia: Giuseppe Ungaretti

  1. Franz ha detto:

    che post fantasmagorico! Un regalo per noi, Bella Gilda

  2. gelsobianco ha detto:

    Grandissimo regalo per noi, Gilda bella e cara.
    Grazie. Amo questi regali.

    “La poesia è Poesia quando porta in sé un segreto…”
    La tua sensibilità ti ha portato proprio a queste parole, Gilda. 🙂

    Riascolto tutto domani perché ogni volta colgo qualcosa di più, un “segreto” nuovo si apre in me.
    E poi ti dico…

    Ti abbraccio forte.
    Grazie ancora
    Spero tu stia dormendo bene.
    gb :*

  3. gilda.m ha detto:

    Buongiorno Caro Gelso,
    … e la tua sensibilità ti ha portata fin qui, un giorno: cose rare… ma alle volte accede esattamente così: che ci si incontri, per caso. Grazie per le belle parole, che so essere così preziose per chi come te può emozionarsi “semplicemente” con un verso, un silenzio.

    Non so quale vento abbia soffiato tra le tue vele, quel giorno, ma è bello averti qui, tra queste righe…

    Nelle parole di Ungaretti mi ci sono trovata molto, mi ha fatto riflettere come spesso cose inaspettate e fortuite, come un incontro casuale, possa fare la differenza: Ungaretti, un uomo che ne ha viste tante, due guerre, la povertà, la morte, mille lavori… la moglie sempre al suo fianco… e che ancora avrebbe voluto vivere a lungo: “ho solo ottant’anni” (sostiene in un’intervista). Mai per un poeta ci fu titolo più vero per contenere i suoi versi: “Vita d’un uomo”.
    E poi il suo fare poesia, da dove nasce la poesia? nessun poeta può dirlo, è qualcosa che nasce d’improvviso, o che sta lì giorni mesi… quante volte io (che non sono certo poeta) ho tenuto in me anche una sola parola, e quante altre ho visto nascere versi quasi dal nulla. Certo non potrei mai essere paragonata a lui, però è bello sentire con quanta umiltà un poeta così grande parli della poesia.
    E’ un poeta che amo molto, per tante ragioni.
    In rete c’è un altro bel frammento, dove parla proprio della sua vita.

    Spero sia per te una bellissima giornata questa!
    Ciao GB, a presto! Ti abbraccio forte!

    • gelsobianco ha detto:

      Oh, questa “intervista”.
      Grandissima. ❤
      La conoscevo, ma è sempre bellezza ascoltarla nuovamente.
      La voce di Ungaretti con le sue parole profondissime e semplici
      (lui riesce a dire semplicemente anche ciò che è molto difficile)
      E, poi, mi ricorda il mio papà tanto tanto…
      (perdona questo mio ricordo personale)
      Cara, che bel regalo per me questo!

      Come nasce la poesia?
      E' un qualcosa su cui sto riflettendo tanto.
      C'è anche una specie di "segreto", credo.

      Gilda cara, a presto!
      Ti abbraccio forte.
      Buone ore
      :*
      gb
      E' stato un piacere vero per me incontrarti.

      • gilda.m ha detto:

        Lo stesso piacere per me!
        Il tuo papà… hai aperto in me le mille finestre della curiosità, chissà magari un giorno ne parleremo. Certo, se ti ha ricordato proprio lui, dev’essere un uomo che tanto ha vissuto, profondo, e dolce… così lo immagino…

        La poesia, da dove nasce, come, perché, perché tocca solo alcuni e non altri, perché proprio te o me… insomma un autentico mistero! Grazie! Buona giornata! a presto :*

      • gilda.m ha detto:

        Eccolo qui! Per fortuna non è andata persa la risposta!:)

      • gelsobianco ha detto:

        “Forse per me non sono ancora troppi…” ha detto Ungaretti riferendosi alla sua età, ottanta anni.
        Il mio papà ha più o meno detto qualcosa di simile, con uno stupore nello sguardo che anche ora vedo in me e mi commuovo.
        (privatamente ti direi la frase di mio padre, Gilda cara. non voglio renderla pubblica sui blog)
        C’erano moltissimi anni di differenza tra me e mio padre, ma… eravamo vicinissimi.
        Questo sento adesso, mia cara.
        Ero una ragazzina ribelle spesso.
        Grazie per il tuo commento che è un vero parlare a me.
        Ogni tuo commento dice tanto a chi è diretto.
        Per questo entro tanto volentieri nel tuo blog.
        Sono stanca dei soliti commenti che non instaurano un dialogo, ma parlano di se stessi.
        La poesia, la musica perché toccano qualcuno e non qualcun altro?
        Mistero, sì.
        Bello parlarne.
        Ti abbraccio forte, Gilda cara.
        Grazie.
        :*
        gb

      • gilda.m ha detto:

        Grazie a te per aver condiviso questo momento estremamente privato con me, anche se in un “luogo pubblico”, e per questo con le dovute riserve; perché – sono d’accordo con te- le cose preziose è giusto “proteggerle” da sguardo indiscreti.

        Si in effetti la differenza d’età dice poco di un rapporto, anzi ho spesso notato come genitori con più anni abbiano una predisposizione all’interazione e al dialogo con i propri figli maggiore. A questo poi si aggiunge l’affinità reciproca, ma quella è qualcosa che o c’è o non c’è.

        …. e sì anch’io sono stanca dei dialoghi fini a se stessi la parola dovrebbe essere scambio, crescita. Interazione reciproca e profonda (qualche volta).

        Ti abbraccio forte anch’io, buona giornata carissima :*

      • gelsobianco ha detto:

        Per fortuna è stato ritrovato il tuo bel commento, cara, per me.

        gb

      • gilda.m ha detto:

        Sì per fortuna 😉 :*

  4. Le5stanze ha detto:

    Oh ma grazie Gilda!

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