Mio caro Simone… dal film “La finestra di fronte” di Ferzan Ozpetek

leon-levinstein

Le anime hanno un loro particolar modo d’intendersi, d’entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali.

 Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal

 

Tutti quelli che se ne vanno ti  lasciano sempre addosso un po’ di sé, è questo il segreto della memoria?

dal film La finestra di fronte, F. Ozpetek

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Mio caro Simone,
dopo di te, il rosso non è più rosso. L’azzurro del cielo non è più azzurro. Gli alberi non sono più verdi. Dopo di te, devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi. Dopo di te, rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini.
Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi, che non volevano vedere perché, se avessero visto, saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà. Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono. Per questo, non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era lì che ti vedevo sempre, quando ancora non sapevo il tuo nome.
E tu sognavi un mondo migliore, in cui non si può proibire ad un albero di essere albero, e all’azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore, ora che nessuno mi chiama più Davide, ora che mi sento chiamare soltanto signor Veroli, come posso dire che questo è un mondo migliore?
Come posso dirlo senza di te?

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Lettera scritta da Davide Veroli a Simone
dal film La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek (2003)

[Foto: Leon Levinstein]

6 thoughts on “Mio caro Simone… dal film “La finestra di fronte” di Ferzan Ozpetek

  1. Simona ha detto:

    Condivido molto la frase di Pirandello.., ciao buona serata

  2. gelsobianco ha detto:

    Hai pubblicato alcuni post che sono entrati in me, Gilda cara, negli ultimi giorni.
    C’è qualcosa che colpisce te e me, sì, evidentemente 🙂
    C’è anche una tua poesia.
    Appena posso, ti lascio mie sensazioni “a caldo” e riflessioni.
    Non ho avuto tempo ancora, cara.
    E tu meriti più di una parola.
    Ti abbraccio

    gb

    • gilda.m ha detto:

      Sì c’è qualcosa che ci colpisce… in effetti senza accorgermene questi post mi hanno attraversato e un po’ stravolto. Le stesse cose che fanno bene, fanno male dentro… Avrò bisogno io stessa di rielaborare, in silenzio. Grazie Gelso, il tuo Occhio va sempre oltre: e così sai che queste non sono “semplici” parole.

      Per quanto riguarda la poesia, che dire… “grazie” è troppo riduttuvo, è così raro incontrare qualcuno che si soffermi più di un attimo su ciò che si scrive. Ti abbraccio, caro Gb ❤

      • gelsobianco ha detto:

        So che le tue non sono semplici parole come non lo sono le mie.
        Sì, rielaborare tutto in silenzio.
        Ho captato qualcosa perché è qualcosa che ha “bucato” anche me.
        “hanno un loro particolar modo d’intendersi, d’entrare in intimità, fino a darsi del tu”
        Tu comprenderai il perché io posti qui per te, proprio per te, queste parole di Pirandello che aprono il tuo post dopo la fotografia.

        “dopo di te, il rosso non è più rosso. L’azzurro del cielo non è più azzurro.” Straordinario.

        Che post bello bello profondo intenso è il tuo!

        Torno ancora.
        E’ un piacere entrare da te e “cogliere” te, Gilda, attraverso quello che posti di tuo e degli altri.

        Ti abbraccio
        gb 🙂

  3. gilda.m ha detto:

    Sì GB, lo comprendo… ma ancor meglio lo comprendeono la mia anima, la tua, ne sono certa!
    Sono parole che trafiggono, queste… la lettera la lessi tempo fa, per caso, però sentivo che avrei avuto bisogno di tempo prima di pubblicarla. Avevo bisogno di maturarla in me, di cogliere il momento giusto, e così ho fatto: lo stesso giorno ho visto anche il film.
    Alcuni post qui sono istantanee, altri sono maturati come in una camera oscura: fino a ché non raggiungono le giuste sfumature. Finché il dentro non si sposa col fuori, emerge, un po’ alla volta come la luce dal buio.

    Grazie, i tuoi ritorni sono sempre preziosissimi! Ti aspetto sempre come si attende qualcosa di inaspettato e nel contempo certo!
    A presto carissima!

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