l’Amore, André Breton e Paul Eluard

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L’amore reciproco, l’unico a poterci interessare, è quello che mette in gioco l’inconsueto nel consueto, l’immaginazione nel luogo comune, la fede nel dubbio, la percezione dell’oggetto interiore nell’oggetto esteriore.
[…] L’amore ha tutto il tempo. Gli sta davanti la fronte da cui pare giungere il pensiero, gli occhi che si distrarranno dal loro sguardo, il petto in cui si coaguleranno i suoni, ha seni e bocca profonda. Gli stanno davanti le pieghe dell’inguine, le gambe che correvano, il vapore che avvolge i loro veli, ha il piacere della neve che cade fuori dalla finestra. La lingua disegna le labbra, unisce gli occhi, drizza i seni, scava le ascelle, apre la finestra; la bocca attrae la carne con tutte le sue forze, sprofonda in un bacio errante, rimpiazza la bocca che ha preso, è il miscuglio del giorno e della notte. […] . L’amore moltiplica i problemi. La furia della libertà cattura gli amanti più necessari l’uno all’altro dello spazio dell’aria nei polmoni.

da L’immaculée conception, 1930

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[Il testo citato, tratto dall’articolo l’immaculée conception pubblicato nel 1930, diviso in tre parti  di cui questa – insieme alle rielaborazione in chiave surrealista delle 32 posizioni  del Kamasutra – ne rappresenta la terza, testimonia quanto fosse centrale nel surrealismo l’amore, inteso dai suoi esponenti in modo delle volte anche molto differente. Mai corrente artistica fu tanto interessata ai temi dell’amore e della sessualità in tutte le sue forme,  con le sue relative contraddizioni, tematiche connesse in molti casi al ruolo sociale e al rapporto con la donna, e fortemente influenzate dal pensiero di Freud e dalla critica di Marx ed Engels alla società borghese. La cultura contemporanea deve moltissimo al surrealismo, soprattutto alla visione “rivoluzionaria” del mondo che ha privileggiato tanto nel sociale quanto nel privato, tanto nell’espressione quanto nelle forme dell’arte la dimensione della mente e delle emozioni.]

5 thoughts on “l’Amore, André Breton e Paul Eluard

  1. gelsobianco ha detto:

    “Gli stanno davanti le pieghe dell’inguine, le gambe che correvano, il vapore che avvolge i loro veli, ha il piacere della neve che cade fuori dalla finestra.”
    Che aggiungere a questa incredibile “forza” trascinante e colma di poesia anche?
    Questo ha sconvolto la prudèrie di molti all’uscita.
    Ha avuto una sua grandissima importanza.

    Grazie, Gilda, per il tuo postare testi che dicono così tanto.

    gb 🙂

  2. gelsobianco ha detto:

    Piacere grande.
    Ogni testo va letto e riletto ed è bello poi condividerlo.
    Come il testo della Kane sopra e altri tuoi post.
    gb
    Buone ore, Gilda.

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