La memoria invecchia, Ghiorgos Markopulos

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E gli imprevisti esistono per accadere.

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Ho sete come il fiume prosciugato.
Le tue mani pietre inamovibili tra le gambe,
ostruiscono la fonte che cerco.
Subdolo, cerco di rimuoverle ricorrendo a scherzi,
o talora all’impeto, proprio come il fiume che il tempo fui.

Ridi. Due bicchieri che si rompono
su una spiaggia deserta le tue risa.
Dopo ti adiri.
Una fucilata lontana nei campi,
Cade con fragore la tua voce.

Se fossi morto non mi avresti conosciuto.
Se quel pomeriggio non avessi dimenticato i fiammiferi
alla stazione o sul treno, neppure tu mi avresti conosciuto.
E se in seguito non fossi andata via da casa nostra
per sempre quella sera,
indossando in fretta il vestito senza biancheria,
ora non sarei il vento che per gelosia distrugge.

Così sono gli uomini, dunque. Chi una montagna, chi un pugnale.
Tutto finisce qui.
E gli imprevisti esistono per accadere.

***

Tra l’ultima sigaretta e la notte
la memoria invecchia, la voce dell’amico svanisce
e il malinteso giunge alla fine.

Ghiorgos Markopulos,  Poesie scelte 1968-2010 Trad. Nicola Crocetti
[ riproposta nel n. 316 della rivista  Poesia, edita Crocetti, Giugno 2016]

Foto : Ansel Adams

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