Ballata delle Donne, Edoardo Sanguineti

Woman with red nails

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

Edoardo Sanguineti – “Ballata delle Donne”

(Foto: Alfred Cheney Johnston, Woman with red nails)

Assaggi di libri, degustazioni atipiche e contorni… Il libro del Tao, Lao-Tzu

Il libro del Tao

       “ Essere e non essere si generano l’un l’altro,
difficile e facile si contemplano l’un l’altro,
lungo e corto si confrontano l’un l’altro,
alto e basso si invertono l’uno nell’altro,
suono e voce si armonizzano l’un l’altro,
prima e dopo si seguono l’un l’altro.”

Il libro del Tao, recentemente ripubblicato nell’edizione super economica della Newton (la nuova mitica collana LIVE), è un libro vecchio (quasi) quanto il mondo. Scritto  nel IV secolo a. C. , rappresenta un vero compendio di filisofia non soltanto antica, non soltanto orientale, ma si potrebbe dire universale.

La leggenda vuole che il suo (presunto) autore, il filosofo Lao-Tzu, all’epoca dei cosìddetti “Regni Combattenti” decise di partire dal suo paese Zhou, ormai in decadenza, per un viaggio senza ritorno, e che il doganiere al confine gli chiese la stesura di questo libro come pedaggio. Sulla scia quindi di B. Brecht che scrive:  “Ma non lodiamo soltanto il saggio il cui nome spicca sul libro, ché al saggio la saggezza va anche strappata. Perciò sia anche ringraziato il doganienre che glielo chiese come pedaggio”, ringraziamo chi in qualche modo ha strappato la saggezza al saggio, chi quindi lo ha tramandato, mettendoci un po’ del suo, e che  mescolando le 82 tavole ha poi aggiunto un pizzico di pepe, Non pochi problemi infatti ha dato la concisione e l’ambiguità del testo a chi si è buttato nella valorosa impresa di tradurlo, tanto da avere oggi migliaia di traduzioni alle volte anche molto diverse tra loro.

Di taglio fortemente spirituale, il libro diviso in due parti, contiene un insieme di principi, suggerimenti, consigli su come raggiungere la via (tao) per la virtu, all’interno di una realtà che è il risultato della combinazione di elementi  opposti che si compenetrano e combinano.

Non necessariamente rivolto ad un pubblico esperto, un testo senza pretese, un libro per tutti… o per tutti coloro che per una volta, anche se per brevi attimi, vogliono assaporare il gusto agrodolce della saggezza vera… quella con i capelli bianchi e la barba lunga…

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