Sulle scale, Costantino Kavafis

Frank Yamrus

 

Scendevo quella maledetta scala;
tu entravi dalla porta; per un attimo
vidi il tuo viso ignoto e mi vedesti.
Poi, per non essere rivisto, mi nascosi, e tu
passasti in fretta, nascondendoti il viso,
e t’infilasti in quella maledetta casa
dove non avresti trovato il piacere, come anch’io del resto.
.
Pure, l’amore che volevi l’avevo io da darti;
l’amore che volevo – lo dissero i tuoi occhi
sciupati e diffidenti – l’avevi tu da darmi.
Si sentirono, si cercarono i nostri corpi;
compresero la pelle e il sangue.
.
Ma ci nascondemmo, tutt’e due sconvolti.

Costantino Kavafis, Sulle scale ( da “Il senso del desiderio, Poesie gay dell’età moderna”)

(Foto: Frank Yamrus)

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