Una donna, Ghiannis Ritsos

Mercuro B Cotto

La donna è bella. Mezzanotte. Suo marito è assente.
Cammina con pantofole morbide da una stanza all’altra.
Dalle finestre entra la luna. Un fruscìo di carta.
Nel santuario della cucina fuma ancora l’incenso di una tazza di tè.
Gli oggetti colloquiano in segreto – pentole, bicchieri,
le due bottiglie d’olio, il vaso con il sale, e nella madia
le bolle dell’impasto lievitano scoppiettando
con piccoli tonfi sordi, tanto che la bella donna
si afferra il capezzolo del seno sinistro e se lo stringe.

Atene, 4.XI.82

G. Ritsos, da “Il funambolo e la luna”

(Foto: Mercuro B Cotto)

2 thoughts on “Una donna, Ghiannis Ritsos

  1. Nico© ha detto:

    Molto immaginifica, mi piace.

    • gilda.m ha detto:

      Ritsos è uno (oserei dire”il” ) tra i poeti greci coontemporanei che preferisco. Tra i vari testi, “Il funambolo e la luna” te lo consiglio, ma anche “Erotica” e soprattutto “Quarta dimensione” sono molto interessanti, tutti della Crocetti.

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